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BPlus: coinvolti in dossier Bpm per estrometterci da mercato

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot

31 maggio 2012 - 10:21


bplus

Bpm, arresti domiciliari per Ponzellini e per Cannalire per finanziamenti società di gioco

 

(Jamma) L’indagine che ha coinvolto BPlus nel dossier che ha portato ieri all’arresto dell’ex Presidente di B.P.Milano, Massimo Ponzellini, potrebbe essere “in qualche modo connessa alla pendenza del procedimento per il rinnovo della concessione” delle licenze per le videolotterie e “stimolata da false notizie ed illazioni provenienti da qualche concorrente che ha interesse ad estrometterla dal mercato.

Lo spiega la societa’ in una nota, ribadendo che “il finanziamento ottenuto da B.P.Milano ammonta a 105 milioni e non a 148 mln come erroneamente riportato dalla stampa in merito alle indagini sul finanziamento ottenuto dall’istituto di Piazza Meda. I restanti 43 milioni, secondo BPlus, sono una fideiussione a favore di Aams a garanzia del versamento del Prelievo Unico Erariale dello Stato (Preu), tributo che e’ sempre stato regolarmente corrisposto e il cui pagamento e’ peraltro interamente sotto il controllo della stessa Bpm che ne raccoglie e gestisce i relativi flussi.

Tale importo, unitamente a mezzi propri, e’ stato interamente impiegato e riversato allo Stato Italiano (per complessivi 180 mln), per procedere all’acquisto dei diritti di installazione delle Videolotteries.

Il pagamento delle rate di mutuo, prosegue la nota, e’ stato sempre correttamente e regolarmente eseguito, tant’e’ che il debito iniziale si e’ ridotto a 33,746 mln (corrispondente all’importo delle rate non scadute) ossia meno di un terzo, mentre ad oggi Bpm mantiene ancora garanzie del valore complessivo di circa 250 mln.

Inoltre, non e’ comprensibile perche’ gli inquirenti definiscano ‘strano’ il finanziamento concesso a BPlus, che e’ del tutto simile a quello concesso a tutti gli altri concessionari e che si e’ basato sul Decreto Del Ministero delle Finanze del 15.9.2009 che ha consentito di cedere in pegno agli istituti bancari i diritti di installazione delle Videolotteries acquistati, garanzia primaria prevista dal Governo a cui BPlus e’ stata costretta a aggiungere altre rilevanti garanzie collaterali richieste da Bpm.

Non riuscendo a comprendere come si possa anche solo ipotizzare a carico dell’azionista di maggioranza, Francesco Corallo, il compimento del reato contestato di corruzione privata, la societa’ ribadisce che non esiste alcun tipo di attivita’ di consulenza ne’ contratti fittizi che possano riguardare i vertici della banca.

Bplus ha infine ribadito che sia oggi sia al tempo del finanziamento e’ una societa’ di diritto inglese, quindi di diritto europeo e non ‘offshore’.

 

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