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Bolzano: pugno duro del comune contro i bar con le slot, partiti i primi due procedimenti di sospensione

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot

22 aprile 2013 - 09:06


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(Jamma) Il Comune di Bolzano ha dato il via ai primi due procedimenti di sospensione della licenza per i bar che non hanno rimosso le slot: si trovano a pochi metri dal Sert, il presidio sociale anti-dipendenze cui si rivolgono anche le vittime del gioco compulsivo. Gli esercenti avranno 30 giorni di tempo per contestare o mettersi in regola. Passata anche questa scadenza, il Comune manderà i vigili per chiudere i bar. «Applichiamo le regole senza ripensamenti» affermano gli assessori Mauro Randi e Klaus Ladinser. Intanto c’è attesa per le udienze di merito sui ricorsi di altri bar: l’appuntamento è fissato per la prossima settimana al Tar.
I bar ribelli rischiano quindi concretamente la chiusura, a meno di non arrendersi e rimuovere gli apparecchi.
La svolta, per quanto annunciata fin da novembre, è evidente. Se prima le sanzioni potevano agevolmente essere coperte (con l’aiuto economico e legale dei noleggiatori di apparecchi), stavolta di mezzo ci andranno i baristi. L’assessore al welfare Mauro Randi è deciso. «Applichiamo la legge provinciale, e non abbiamo intenzione di fare sconti su questa autentica emergenza sociale» dichiara. Ladinser non entra nel caso specifico ma riafferma il concetto: «Dopo tre sanzioni partono i pre-avvisi di chiusura, come abbiamo sempre detto. La linea non cambia».
Ma la partita si gioca anche in altre sedi. Mercoledì prossimo è fissata al Tar l’udienza di merito per i tre ricorsi presentati da altrettanti bar (tutti gestiti da proprietari di origine cinese) contro l’ormai famosa nota a firma di Ladinser che, il 19 novembre scorso, annunciava per la prima volta l’obbligo di rimuovere le slot. Il primo round era andato al Comune, con i giudici che avevano negato la sospensiva. Ma nell’udienza di merito i legali dei ricorrenti proveranno a ribaltare la decisione. La posta in gioco è alta: se i divieti altoatesini reggeranno giuridicamente, altre regioni potrebbero seguire l’esempio.

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