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Bolzano: dopo la mappatura della città, non c’è più spazio per nuove sale giochi

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot, Videolottery

21 maggio 2012 - 09:47


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Pordenone. Fronte unitario a San Vito per la sensibilizzazione al gioco

 

(Jamma) Come era facilmente prevedibile già due anni fa quando venne approvata la legge provinciale sul gioco lecito, nella città di Bolzano non c’è nemmeno un metro quadrato disponibile per l’apertura di nuove sale gioco. Questo quanto risulta dalla mappatura della città commissionata dalla giunta comunale al servizio informatico comunale. Ad annunciarlo con soddisfazione è stato il vicesindaco Klaus Ladinser (assessore al Commercio) e l’assessore alle politiche sociali Mauro Randi.

I tecnici comunali, hanno spiegato Ladinser e Randi, «hanno evidenziato sulla mappa di Bolzano tutti i luoghi considerati sensibili dalla normativa provinciale rispetto alla prevenzione del gioco: luoghi come scuole, scuole materne, parchi gioco e determinate strutture socio-sanitarie». Evidenziati tutti questi punti, è stata tracciata attorno a loro una circonferenza con il raggio di 300 metri. E’ questa la distanza minima fissata dalla Provincia per autorizzare le sale gioco. «Il risultato parla da solo», riferisce Ladinser, «i cerchi occupano di fatto tutto il territorio della città. Conclusione, non riteniamo che in futuro possa esserci spazio per nuove aperture». La verifica effettuata riguarda soltanto le sale gioco, non i bar con macchinette. Randi precisa però: «Ci riserviamo di verificare se il Comune non possa in qualche modo contrastare anche questo settore, perché sicuramente anche le macchinette all’interno dei bar contribuiscono alla diffusione del gioco tra la popolazione. Un fenomeno devastante che stiamo cercando di contrastare. Abbiamo sottoposto tale quesito al questore. Intanto abbiamo avuto già la buona notizia sul fatto che potranno essere fermate nuove sale da gioco. Sui bar vedremo». Che il gioco compulsivo abbia raggiunto cifre allarmanti è stato ribadito giovedì alla annuale giornata dei Comuni. Il Consiglio dei Comuni, impegnato nel contrasto del gioco, ha chiesto alla Provincia di rendere più incisiva la propria normativa, che al momento non prevede sanzioni. All’inasprimento della normativa sono indirizzati alcuni disegni di legge depositati in consiglio provinciale. Il testo firmato da Julia Unterberger e Elmar Pichler Rolle (Svp) è stato discusso venerdì al Consiglio dei Comuni per il parere richiesto. Il testo dei consiglieri Svp , «Modifica della legge provinciale 14 dicembre 1988, n.58, Norme in materia di esercizi pubblici», riguarda i pubblici esercizi che all’interno di 300 metri dai luoghi sensibili non possono tenere macchine da gioco o slot machine. Tuttavia, ricorda il testo, non vengono specificate le sanzioni da applicare in caso di violazione. Il disegno di legge i propone di colmare tale lacuna. Viene previsto che il sindaco può, con provvedimento motivato disporre «la rimozione dei difetti contestati, oppure dei giochi leciti in contrasto con l’articolo 11, sospendendo in casi particolarmente gravi l’attività dell’esercizio fino all’avvenuta rimozione di questi giochi». Il testo deve essere approvato dal consiglio provinciale.

 

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