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Bolzano. Contro il gioco d’azzardo il PdL accusa scarsità di controlli e sanzioni

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot, Videolottery

13 agosto 2012 - 08:31


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(Jamma) A Bolzano scoppia la polemica sulle cifre diffuse dall’assessore Mauro Randi che segnala 74 bolzanini in cura al Sert per il gioco d’azzardo, con un incremento del 76% tra 2010 e 2011. La consigliera Mariateresa Tomada (Pdl) incalza il Comune. L’ accusa: scarsità di controlli e sanzioni.

Così Mariateresa Tomada: «Leggo con amarezza le cifre fornite sull’incremento del 76% di giocatori compulsivi in cura al Sert in un solo anno. Peccato che l’assessore Randi e la sua giunta, oltre che organizzare serate informative, non faccia praticamente altro per attuare sia il documento votato da tutto il consiglio, sia la nuova legge provinciale. Prima si nascondevano dietro interpretazioni capziose della legge provinciale. Ora che la nuova legge ha chiarito che il potere di sanzionare è dei sindaci che si aspetta? Mancato rispetto dei 300 metri di distanza dai luoghi sensibili, macchine non a norma: ci sono violazioni fin che si vuole, sanzionabili anche con la chiusura del locale o la rimozione delle macchinette. Solo grazie alla nostra mobilitazione la giunta è stata costretta a costituirsi in giudizio al Tar, in passato non l’ha mai fatto. Nei primi 3 mesi dell’anno si sono spesi nella nostra provincia 134 milioni di euro in videolottery e slot-machines, ma “solo” 28 milioni sul web, a riprova del fatto che la maggioranza dei giocatori ha oggettive difficoltà ad usare il Pc. Segnalo anche che pochissimi bar e tabacchini hanno installato i separé previsti per legge e non mi risulta che le slot siano state rimosse, né i gestori sanzionati».

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