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Bolzano. Approvato il dlp che estende anche ai bar il divieto a installare giochi d’azzardo

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache, Newslot, Videolottery

24 maggio 2012 - 10:48


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Massarosa (LU). Firmata ordinanza per disincentivare l’apertura di sale giochi nel centro abitato

 

Trento. Dal 2006 al 2008 grazie al gioco 43 milioni di euro finiscono nelle casse della Provincia

 

(Jamma) Dopo la mappatura della città affettuata dalla giunta comunale di Bolzano che ha rivelato come sia impossibile aprire nuove sale giochi all’interno del territorio cittadino, in considerazione della distanza di 300 metri dai luoghi sensibili come stabilito per legge provinciale, la mannaia della provincia si abbatte ora anche sui bar, ristoranti e tutti gli altri esercizi pubblici che potrebbero installare giochi d’azzardo.

Proprio ieri, la commissione legislativa della Provincia di Bolzano, presieduta da Walter Baumgartner ha esaminato ieri i tre disegni di legge sul gioco lecito. La discussione articolata dei dlp 130/12, Modifica della legge provinciale 13 maggio 1992, n. 13, “Norme in materia di pubblico spettacolo” (Pöder) e 132/12, Modifiche alla legge provinciale 22 novembre 2010, n.13, “Disposizioni in materia di gioco lecito” (Urzì) è stata rinviata, mentre il dlp 136/12, Modifica della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58 (Norme in materia di esercizi pubblici) (Unterberger, Pichler Rolle) è stato apporvato all’unanimità.

Esso appunto mira a rendere applicabile anche ai pubblici esercizi il divieto di installare apparecchi da gioco in un raggio di 300 metri da scuole e luoghi sensibili.Il testo firmato da Julia Unterberger e Elmar Pichler Rolle (Svp) è stato discusso la scorsa settimana al Consiglio dei Comuni per il parere richiesto. Il testo dei consiglieri Svp, «Modifica della legge provinciale 14 dicembre 1988, n.58, Norme in materia di esercizi pubblici», riguarda i pubblici esercizi che all’interno di 300 metri dai luoghi sensibili non possono tenere macchine da gioco o slot machine. Tuttavia, ricorda il testo, non vengono specificate le sanzioni da applicare in caso di violazione. Il disegno di legge si propone di colmare tale lacuna. Viene previsto che il sindaco può, con provvedimento motivato disporre «la rimozione dei difetti contestati, oppure dei giochi leciti in contrasto con l’articolo 11, sospendendo in casi particolarmente gravi l’attività dell’esercizio fino all’avvenuta rimozione di questi giochi».

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