Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Awp3 e nuove regole tecniche. Il “dopo Bruxelles” si scrive a Piazza Mastai

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot

12 ottobre 2012 - 11:56


awp3
Chionna (Acmi): “Decreto regole tecniche, passare immediatamente alla fase due”

 

(Jamma) Bruxelles ha dato il via al progetto di decreto contenente le nuove regole tecniche fissate dal regolatore italiano per la produzione di apparecchi da gioco a vincita limitata.

 

 

 Awp3. Bruxelles licenzia il testo del decreto sulle regole tecniche. Ora le specifiche da parte di Aams

 

 

 

Si tratta del provvedimento previsto dal decreto direttoriale del 12 ottobre 2011 con il quale si intende accrescere il livello di sicurezza delle NewSlot e alla stesura del quale hanno contribuito, a partire dalla fine del 2011, anche le associazioni degli operatori del settore con una serie di proposte che sono state, con qualche variante, raccolte dalla stessa amministrazione.

All’indomani dal via libera della Commissione Europea tuttavia tra gli stessi operatori la preoccupazione è palpabile. Tutta colpa dell’incertezza su quelli che saranno i prossimi passi dell’Aams e , in particolar modo, sul rischio che si possa verificare un blocco del mercato.

 

Il decreto, così com’è, non può essere di alcuna utilità per chi intenda da oggi mettersi al lavoro per produrre gli apparecchi di nuova generazione. Spetta infatti all’Amministrazione dei Monopoli di Stato emanare quei provvedimenti di carattere tecnico “di chiarimento” indispensabili per tradurre in realtà le indicazioni contenute nel progetto di decreto di “Regole tecniche di produzione e verifica tecnica degli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento art. 110, comma 6/a”. Per cominciare sarà necessario convocare gli enti di verifica e con loro definire le linee guida relative alle operazioni di verifica tecnica. Contestualmente dovranno essere definite in modo chiaro e inequivocabile le scelte di carattere “tecnico” a cui dovranno attenersi i produttori. Operazioni che, con buona probabilità , richiederanno tempi non proprio brevissimi e che, presumibilmente, precederanno di poco il blocco del rilascio dei “nulla osta di distribuzione” per gli apparecchi di ‘vecchia ‘generazione.

 

Il rischio di blocco del mercato

 

Questo passaggio costituisce motivo di forte preoccupazione tra gli operatori del settore. Memori di quanto già successo nel 2006, in fase di sostituzione completa del vecchio parco macchine, gli operatori confidano nel fatto che il blocco delle autorizzazioni a vendere l’apparecchio da intrattenimento rilasciato al produttore venga introdotto solo quando ci sia certezza della possibilità di avviare la produzione delle nuove macchine, prevedendo una adeguata tempistica per la fase di ricambio.

Da alcune settimane si parla del prossimo gennaio come probabile avvio del nuovo mercato. Il che presume che tutti i produttori siano messi nelle condizioni di sapere esattamente cosa fare e in quali tempi farlo, ma soprattutto che si sappia perfettamente quanto tempo occorrerà. Prefissare il blocco della distribuzione dei vecchi modelli senza una adeguata valutazioni dei tempi necessari per immettere sul mercato i nuovi modelli potrebbe voler dire esporre il settore a grossi rischi, che non si limitano alle sole perdite di carattere economico.

 

Le NewSlot, una ‘rete’ di 382.000 apparecchi

 

Gli apparecchi da gioco presenti sul mercato italiano e di cui è prevista la sostituzione con i nuovi modelli sono oltre 382.000. A questi vanno ad aggiungersi quelli nella disponibilità dei produttori e non ancora venduti ma per i quali è stata richiesta l’autorizzazione ad essere messi in distribuzione. Secondo gli operatori per garantire un ricambio dell’intero parco macchine non ci vorranno meno di quattro anni. In questo periodo di tempo si dovrebbe fissare la scadenza della validità dei titoli autorizzatori via via rilasciati nel corso degli ultimi sei anni. Ancora non quantificabili i costi previsti per completare questa operazione. C’è chi parla di un costo medio di almeno 3.000 euro per ogni macchina, ma non è escluso che si possa arrivare, specie all’inizio, a importi anche più alti.

 

Scarica il testo del decreto: decreto awp 3

 



Realizzazione sito

www.jamma.it utilizza i cookies per offrirti una navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti che si usino cookie per le finalità espresse nella nostra cookie policy. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi