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Awp, produttori inglesi in crisi. La soluzione è tutta in una ‘chiavetta’

In: Apparecchi Intrattenimento, Newslot

21 agosto 2012 - 16:46


awpolada

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(Jamma) Il mercato britannico degli apparecchi da intrattenimento a vincita limitata ( Awp) sta attraversando da almeno cinque anni una crisi che sembra essere ormai irreversibile. Alla progressiva diminuzione del numero degli apparecchi venduti si è associata la chiusura di molte aziende, alcune storiche, che operavano nel settore della produzione. La causa di tutto questo, dicono gli operatori, non sta certamente nella disaffezione dei consumatori e nemmeno nel calo dell’indice di gradimento nei confronti dell’offerta di gioco, ma piuttosto la difficoltà di sostenere le spese di produzione a fronte di un sistema di remunerazione che favorisce in modo squilibrato gli esercenti a tutto danno dei gestori e delle aziende produttrici. A conti fatti, se dovessi rappresentare il mercato con un grafico, vedremmo che l’80% delle somme che costituiscono il ricavo di una slot ( quantificato in circa 250 sterline la settimane) va al titolare del pub o della sala in cui viene installata la macchina da gioco. Una minima parte resta al produttore e una percentuale ancora più bassa alle imprese che si occupano della distribuzione. Una situazione questa che il settore non è più in grado di sostenere. Di questo passo i titolari degli esercizi pubblici accresceranno il loro potere di mercato, anche in termini contrattuali, e i produttori non saranno più in grado di fare degli investimenti. E’ sulla base di queste considerazione che BellFruit, una delle aziende storiche nella produzione di Awp e probabilmente la maggiore in Gran Bretagna, ha deciso di tentare quella che in molti oggi definiscono una vera e propria rivoluzione, l’evento che potrebbe determinare il più grande cambiamento nella storia del mercato delle Awp.

Da qui a pochi giorni la società lancerà sul mercato apparecchi da gioco che, per la prima volta, saranno dotati di una ‘chiavetta’, su tecnologia dongle, senza la quale la Awp non sarà in grado di funzionare. Allo scadere di un anno dall’installazione dell’apparecchio il proprietario dovrà pagare una somma per la sostituzione della vecchia chiavetta con una nuova. Allo scadere del terzo anno il prezzo dell’ ‘aggiornamento’ si ridurrà. Secondo la BellFruit questa soluzione permetterà di dar vita ad un mercato sano ed equilibrato, a “fornir una base sana per lo sviluppo del gioco nei pub”.

Sebbene infatti il numero delle vendite di Awp si sia ridotto notevolmente le aziende produttrici devono “affrontare costi sempre più alti per le licenze, lo sviluppo e il test. Cose che riducono il margine di guadagno tanto da portare alla chiusura molte aziende storiche”. “Il nostro obiettivo – fanno sapere dalla BellFruit-è quello di preservare le prospettive di occupazione, non solo alla Bell-Fruit Games, ma in tutta la filiera, che comprende fornitori di dispositivi di componenti e periferiche, aziende di trasporto, operatori e molti altri sparsi in tutto il paese.”

“Il cambiamento non vale solo per noi . Il nuovo modello di business, che abbiamo valutato a lungo, è stato introdotto per creare un mercato più sano per tutti i soggetti coinvolti nel settore. ”

La novità, come è facilmente immaginabile, non è piaciuta a tutti. Molti distributori temono che i costi aggiuntivi finiranno per ricadere su di loro, altri credono che la società avrà il suo bel da fare per contenere l’ira dei gestori dei pub. E’ anche vero che i produttori britannici di Awp sono rimasti davvero pochi e questo vorrà pur dire qualcosa. Se è vero che il numero dei pub si è ridotto in questi ultimi anni, lo stesso non i può dire per i loro redditi derivanti dalle slot.

Il mercato inglese

Attualmente sul territorio funzionano almeno 200.mila apparecchi da intrattenimento. Il numero degli apparecchi venduti ogni anno è passato dai 60.000 del 2002 a1 13.500 del 2011.

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