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Newslot, quadro sinottico dell’attività di raccolta

In: Apparecchi Intrattenimento

14 ottobre 2013 - 11:10


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(Jamma) – Alcune settimane fa in un grande centro commerciale di Roma – scrive Franco Masini , noto gestore di Roma – ho incontrato dopo 40 anni un commilitone e con non poca e reciproca fatica, alla fine ci siamo riconosciuti. Passata la prima mezz’ora dell’incontro fatta solo di ricordi e aneddoti dell’epoca, come normale che sia, si è finito col parlare dell’oggi.

Lui, dopo aver fatto per anni carriera militare, è diventato dirigente di un importante ente per il traffico aereo e sicurezza al volo. Quando ho descritto cosa facevo, apriti cielo! Tutte le volte che tentavo di spiegare razionalmente come funzionava il sistema, nella sua interezza, c’era sempre un “se” , un “ma”, un “i giornali dicono che…” oppure “in televisione hanno detto …”. A quel punto, mi è saltato agli occhi uno di quei cartelli per orientarsi, del tipo “VOI SIETE QUI” con il relativo punto rosso che indica la posizione. Ho preso una scatola di scarpe che mia moglie aveva comprato poco prima ed ho iniziato a fare uno schema a penna dell’intero settore, delle reali funzioni e dei principali attori sulla scena. Ora questo quadro sinottico esposto qui, non è altro che l’elaborazione fatta da un grafico professionista mio amico di ciò che avevo disegnato, in modo approssimativo e con solo una penna, su una scatola di scarpe.
Ho spiegato che tutto viene dall’alto, cioè dallo Stato, che da anni è il solo dominus della scena e con le sue strutture via via negli anni, ha sviluppato e prodotto ciò che esiste ora. Quando gli ho fatto notare la mia posizione, cioè nella zona due e che oramai le possibilità di sopravvivenza (ovviamente come aziende e speriamo si fermi lì!) si sta riducendo ogni giorno di più, ha iniziato ad ascoltare in silenzio e senza interrompere con i “se” i “ma”, eccetera.
Quando ha notato che la zona 1 si poggia completamente sulla zona 2, il disallineamento degli equilibri a solo scapito della zona 2, ha assunto una luce del tutto nuova e paradossale. Si perché i soli protagonisti della zona 2 sono le società di gestione degli apparecchi, che permettono la sopravvivenza dell’intero settore senza averne nessuna titolarità, visto che “il foglio complementare della mia auto è di fatto di qualcun altro!”.
Qualsiasi cosa generata dalla zona 1 è scaricata sulla zona 2, senza prove ne test e men che meno senza farsi la sola domanda: “Ma che effetto produrrà?“. Un problema a cui ad esempio nessuno della zona 1 ha mai pensato, è quello del surplus delle vincite oltre il 75%, che è stato imputato dall’Agenzia delle Entrate alle aziende di gestione come reddito, solo 8 anni dopo l’avvio di tutto il sistema avvenuto nel 2004. Che dire poi dei continui cambi macchine forzati? Quando si si palesava qua e là una falla nel sistema… et violà, cambiamo gli apparecchi, tanto pagano sempre gli stessi! Preferisco non fare commenti! Qui, invece, il commento del mio amico è stato: “ Ma come si fa a mettere in operatività sistemi così complessi, senza testarli a fondo?”. Capisco la sua domanda perché in aeronautica qualsiasi novità, modifica o semplice anomalia di funzionamento, viene testata fino alla massima sicurezza possibile e nonostante ciò, ogni tanto ci sono problemi.
Alla domanda di come fosse nato il sistema comma 6 e soprattutto da chi, ho faticato non poco a spiegare che tutto ciò è nato e si è sviluppato dai quasi 60 anni di continui progressi e innovazioni che il settore ha saputo creare e sviluppare, fino a quando lo Stato ha pensato di regolarizzare il tutto a modo suo senza avvalersi dell’esperienza sviluppata dal settore dell’intrattenimento. Anche qui preferisco non fare commenti. Dal punto di vista della zona 1 in termini di entrate, tutto ciò è semplicemente esaltante oltre ogni migliore aspettativa.
Non voglio dilungarmi oltre perché ci sarebbe da parlarne per un’altra settimana, ma c’è la fiera e poi bisogna lavorare. Il quadro però riassume e sintetizza lo stato delle cose in modo incontrovertibile. Il mio amico ha concluso esclamando: “Ma una cosa del genere, non sta ne in cielo ne in terra!” e gli ho risposto, visto che lui si occupa di cose che viaggiano in aria, che lì senz’altro lì non ci sono ma qui in terra purtroppo esistono, eccome! Infatti la chicca finale di tutto ciò è l’introduzione sul mercato del gioco delle VLT, che hanno sviluppato il fenomeno della ludopatia con effetti devastanti e con una virulenza senza precedenti ma l’unica soluzione, assurda e demagogica che si è trovata e che sta passando su tutti i media e nella classe politica, è quella di togliere le slot dai bar. Semplicemente assurdo!
Un’ultima annotazione che non si rileva dal quadro sinottico ma gli addetti ai lavori possono capire perfettamente è, che scendendo con lo sguardo dall’alto verso il basso passando per le due zone, si può constatare che tutto il sistema funziona in automatico passando da un data base ad un altro attraverso i computer. Solo tre elementi si debbono muovere nell’universo fisico e materiale con tutto quel che comporta muoversi per accedere alle loro funzioni. 1) L’azienda di gestione, che fisicamente deve macinare milioni di chilometri con uomini e mezzi, per far funzionare l’intero parco macchine sette giorni su sette. 2) Le aziende di costruzione di apparecchi, che debbono muovere anche loro uomini e mezzi nell’universo fisico per produrre apparecchi. 3) Per ultimo il giocatore, che deve spostarsi anche lui se vuole accedere al gioco. Tutti gli altri possono svolgere il proprio lavoro stando seduti dietro un computer. Da queste considerazioni si possono dedurre conclusioni sulla mancanza di lucidità e sull’affanno generati per svolgere bene il proprio lavoro. Perché il tutto deve essere armonizzato modulando le risorse, in funzione dello scopo principale di ogni entità vivente: La SOPRAVVIVENZA.

quadro sinottico del settore 09.10.2013 VERTICALE

P.S. Questo schema è disponibile anche in formato A4 orizzontale. L’ho stampato e l’ho messo a fianco alle comma 6A in alcuni bar e in sala, notando che qualcuno si ferma a guardare e chiede. Si accettano suggerimenti per eventuali modifiche a completezza dello schema. Per chi volesse stamparlo, basta richiederlo gratuitamente inviando una mail a: franco.masini.roma@gmail.com
Buona giornata e buon lavoro a tutti
Franco Masini

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