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Lombardia. Al via esame modifica al Regolamento su accesso esercizi di gioco

In: Apparecchi Intrattenimento

29 ottobre 2015 - 12:42


MARCIA INDIETRO SU SLOT, PRONTE MODIFICHE A DECRETO

(Jamma) Prende il via oggi in Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale della Lombardia la proposta di regolamento: Modifiche al regolamento regionale n. 5/14 ‘regolamento per l’accesso alle aree e ai locali per il gioco d’azzardo lecito, in attuazione dell’art. 4, comma 10, della l.r. n. 8/13′”. Il relatore è Fabio Rolfi.
La proposta è stata deliberata dalla Giunta il 16 ottobre scorso e introduce le sanzioni amministrative relative alla violazione degli articoli del regolamento predisposto da Regione Lombardia a seguito dell’approvazione della legge regionale in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico.

I dati fanno riflettere: 44mila giocatori problematici, 126 cittadini lombardi in ospedale nel 2014 per ludopatia, un quindicenne su sette che ha giocato almeno una volta nei trenta giorni precedenti la rilevazione. Secondo quanto emerso nel corso del seminario sul gioca d’azzardo patologico che, nei giorni scorsi, ha coinvolto il Comitato paritetico di controllo e valutazione e le Commissioni Sanità e Attività produttive in Lombardia ci sarebbero 44mila giocatori problematici, 126 cittadini lombardi in ospedale nel 2014 per ludopatia .
“Questi dati confermano l’importanza di un monitoraggio continuo – spiega il consigliere Carlo Borghetti (PD), presidente del Comitato paritetico di controllo e valutazione – e dell’inserimento delle clausole valutative nelle nostre leggi regionali. 44mila giocatori problematici sono un dato da non sottovalutare”.
“Solo 2100 lombardi si rivolgono ai servizi offerti dalla Regione in materia di dipendenza da gioco da azzardo e questo è significativo della poca cultura della possibilità di cura, ma anche della scarsa consapevolezza – spiega Fabio Rizzi (Lega Nord), presidente della Commissione Sanità – Se il 13,5% dei quindicenni lombardi dichiara di aver giocato almeno una volta nei 30 giorni precedenti l’intervista, vuol dire che giocano sempre”.
“Dopo questa analisi occorre fare un passo in avanti – ha detto Angelo Ciocca (Lega Nord), presidente della Commissione Attività produttive – Partendo da questi dati, vogliamo ora sapere se la nostra legge di contrasto alla ludopatia (8/2013) è efficace: le restrizioni eliminano il problema o lo spostano? La Polizia locale interviene? Il marchio no-slot funziona? Sono queste le risposte che dovremo avere nei prossimi mesi”.

 

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