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Le precisazioni di Bplus in merito a anticipazione trasmissione REPORT

In: Apparecchi Intrattenimento

30 ottobre 2012 - 17:29


bplus

(Jamma) “In relazione all’anticipazione video di uno stralcio della futura puntata di Report” si legge in una nota di Bplus “ si evidenzia come le informazioni fornite corrispondano alla verità da sempre sostenuta da B Plus e dai difensori di Corallo.

Premettendo che le immagini di Corallo con Cannalire sono riferite ad un incontro svoltosi il 14 settembre 2011, e quindi a quasi due anni dell’ottenimento dei finanziamenti (ottobre 2009 prima parte e ottobre 2010 seconda parte), si è chiarito che in quell’incontro non si discuteva affatto del finanziamento da erogare (in quanto già erogato), bensì del fatto che BPM ostacolava la partecipazione alla procedura di rinnovo della concessione di B Plus, remorando l’impegno all’estensione della fideiussione già rilasciata anche per la nuova concessione e non concedendo una normalissima cauzione di 6 mln necessaria per partecipare alla nuova gara indetta da AAMS come si evince dalla diffida da parte di B Plus a BPM in data 23/09/2011. Per tale ragione Corallo volle insistentemente incontrare Ponzellini per capire le ragioni di tale comportamento posto che B Plus aveva quasi estinto il secondo finanziamento, pagava regolarmente le rate del primo e BPM aveva più di 250 mln di controgaranzie che si teneva ben strette (e che erano certamente sovrastimate rispetto al modesto debito residuo).

Ma ciò che è più importante, è che Il Dott. Gaetano Bellavia, noto revisore dei conti e stimato perito della procura milanese, ha affermato senza esitazioni che il prestito concesso da BPM non era affatto dannoso e che la società era regolarmente affidabile alla luce dei più che positivi bilanci che aveva. Trattasi peraltro di bilanci certificati da primaria società di revisione.

Per quanto concerne l’unico dubbio rappresentato dal Dott. Bellavia, in ordine al fatto che Bankitalia non fosse a conoscenza del fatto che Francesco Corallo era il titolare effettivo di B Plus, è sufficiente rilevare che nella Relazione di BANKITALIA del 24.11.11, depositata agli atti d’indagine del P.M., si commenta la segnalazione n° 10531845 riferita a vari bonifici esteri operati sin dal Gennaio 2010 (cfr pag 020919 atti d’indagine) e si specifica quanto segue: “B PLUS GIOCOLEGALE LTD … titolare effettivo è il Sig. FRANCESCO CORALLO …”. Sicuramente se il Dott. Bellavia fosse stato posto in condizione di esaminare tutti gli atti d’indagine, avrebbe rilevato come Bankitalia sapeva perfettamente che Francesco Corallo era il titolare effettivo di B Plus.

Per quanto riguarda i documenti riferiti ad appunti e bozze di contratto autografe ed autoredatte rinvenuti nell’ufficio di Ponzellini escludiamo categoricamente che fossero di provenienza della B Plus e di cui la B Plus non è mai stata a conoscenza. Possiamo solo ipotizzare che Ponzellini avesse in mente, dopo la scadenza del suo mandato con BPM, di proporsi successivamente in qualche modo come advisor per la futura programmata quotazione in borsa della società ma ribadiamo che di tali documenti o intenti riferibili a Ponzellini, B Plus non ha mai avuto conoscenza.

L’anticipazione della trasmissione di Report ha peraltro chiarito che non c’è mai stato nessun viaggio a Montecarlo. In realtà l’On. Milanese intendendo recarsi a Montecarlo per il grand Prix, data la limitata disponibilità alberghiera di quel periodo gli fece chiedere se poteva aiutarlo nella mera prenotazione del viaggio, ma poi non se ne fece nulla.

Per quanto concerne le illazioni del membro del CDA Dott. Lonardi, in ordine ad un possibile interessamento del Ministro Tremonti al finanziamento affinché lo Stato facesse cassa vendendo i diritti di installazione delle VLT, trattasi di una sua personale valutazione estemporanea non supportata da alcun riferimento.

La realtà dei fatti comunque è che tutti i soldi erogati da BPM, per complessivi 105 mln, a cui sono stati aggiunti da B Plus ben 75 mln, sono stati direttamente accreditati in favore dello Stato versando complessivamente all’erario 180 milioni di euro e contribuendo significativamente al raggiungimento del complessivo importo di 850 mln di euro versati da tutti gli altri 9 concessionari, anch’essi regolarmente finanziati dalle banche italiane.

La norma sulle VLT oltre ad essere riferita non solo a B Plus ma a Lottomatica, Sisal, Snai, Cogetech ed al resto dei concessionari, era già parte integrante dello schema di concessione sin dal 2004 a titolo gratuito. A ben vedere quindi la nuova norma in realtà è stata introdotta in danno di B Plus obbligandola al pagamento di 180 milioni.

Siamo certi che la Procura di Milano rivedrà il suo convincimento che B Plus non avrebbe dovuto essere finanziata, dato che rivestiva e riveste la qualità di concessionaria del Ministero delle Finanze al pari di tutti gli altri concessionari, quando i suoi bilanci erano ben più floridi di altri noti concessionari di gioco.



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