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Immobilismo, pressapochismo e superficialità politico-amministrativa fanno spegnere il settore del gioco a piccola vincita

In: Apparecchi Intrattenimento

31 agosto 2015 - 09:15


renzibuco

                                        di Eugenio Bernardi

 

(Jamma) – In questo fine agosto ancora caldo la politica e i politici sono ancora in ferie o a feste di partito, intenti come in uso del Premier Renzi, a lanciare via twitter o altri social le promesse di abbassamento delle tasse per la prossima legge di Stabilità. Come e quando resta un mistero.

Gli fa eco il noto Sottosegretario Baretta (con delega pro tempore ai giochi) con articoli di giornali che pubblicano affermazioni categoriche: dal Sole 24 Ore 19 ago 2015 “Il presidente del Consiglio è stato chiaro: abolizione della tassa sulla prima casa, eliminazione delle tasse dai macchinari imbullonati e l’Imu agricola. Questi sono gli impegni e questi rispetteremo”.
Dove pensino di prendere i soldi non si sa?

Sempre Baretta lo stesso giorno dichiarava “Catasto e giochi sono due deleghe lasciate cadere e ora sul tavolo del premier, non penso rientreranno nella manovra. Magari singoli aspetti, vedremo” in un’intervista a Quotidiano Nazionale.

Belle prospettive per il futuro del gioco a piccola vincita, per le AWP e le sorelle maggiori, le famigerate VLT, che la Legge 190 art.1 comma 649 ha tassato una tantum in modo uguale seppur prodotti assai diversi.

Qualche altro grosso grattacapo li Sottosegretario così sicuro sul taglio delle tasse se lo porta sulle spalle come responsabile dei fatidico emendamento 3.4102 della legge di Stabilità dello scorso anno, visto che la firma apposta ai commi 643 al 654 è la sua.
La relazione tecnica allegata all’emendamento termina con queste parole:

Tale cifra compare anche nel DEF dello scorso aprile:

e compare anche una seconda voce


mi scuso per l’ignoranza ma gli 850 milioni probabilmente sono per il rinnovo della gara del Lotto e altro, ma comprendo che i primi 937 milioni di euro e i 500 milioni extra per AWP e VLT sono messi a regime per i prossimi 5 anni, questo mi pare pura fantasia fiscale!

Da notizie stampa si legge che sono arrivati solo 40 milioni di euro dei 187 milioni della sanatoria dei CTD (commi 643 al 645 art.1 L.190) e non arriveranno certamente a 210 milioni i successivi conseguenti alla sanatoria, non arriveranno nemmeno i 540 milioni per le multe preventivate dai commi 646 al 648 art.1 L.190, gli unici che si dice pagati sono i primi 200 milioni, della tassa una tantum di 500 milioni (riduzioni degli aggi comma 649), grazie al deposito cauzionale di cui all’articolo 1, comma 530, lettera c), della legge 23 dicembre 2005, n. 266  non reso ai Concessionari dello 0,5% pari a una quota di 100 milioni, poi 60 milioni sono arrivati dai gestori e altri 40 milioni si dice dai concessionari, per fine ottobre i rimanenti 300 milioni i concessionari hanno dichiarato che nulla daranno, resta sempre aperto anche il contenzioso e il Tar Lazio ne discuterà il 21 di ottobre.
Ultima grana di cui dovrà rispondere il Sottosegretario Baretta è quella del rinnovo della concessione del Lotto, (comma 653) dove il Consiglio di Stato, non ha dato un vero e proprio parere ma si è limitato ad affermare che per la gara i “requisiti appaiono clausole escludenti” e non conformi alle normative europee, qui ballano altri 350 milioni, ogni ulteriore commento pare superfluo.
Mi sa che la nota slide iper generica (come gran parte della Stabilità dello scorso anno) tanto cara al Renzi sia a rischio introito sul settore giochi:

Non dimentichiamoci e lo ricordiamo anche al Sottosegretario le clausole di salvaguardia se non arrivano questi denari:

Tutto ciò per ricordare al nostro Governo e al Sottosegretario Baretta ciò che pare sia condiviso nelle interviste odierne di Prodi (su Repubblica) e dell’ex Presidente della Corte Costituzionale Onida (sul Corriere). Entrambi hanno bacchettato l’esecutivo.
Il primo afferma: “LE TASSE NON SI TAGLIANO SU TWITTER” – Prodi, senza mai citarlo, bacchetta il premier  –  Ecco che si promettono meno tasse, meno tasse e si favorisce l’irrazionalità… a furia di promettere tutto a tutti chi promette di più vince. E comunque sulle tasse un tempo si facevano analisi politiche serie per valutare tra l’altro dove destinare le imposte, sulla sanità o sul welfare. Oggi si c’è una cosa che ti impedisce l’analisi è Twitter“.
Il secondo, Onida: “il vero problema sono le leggi quasi incomprensibili“. Una affermazione, riferita ad altri contesti giudiziari, ma che calza benissimo con quanto è accaduto con l’emendamento 3.4102 della legge di Stabilità dello scorso anno sul settore dei giochi, con sanatoria dei CTD, maxi tassazione una tantum di 500 milioni, sanzioni sul gioco illecito e gara del Lotto.
Onida dice: “Dipende da come lavorano il Parlamento e soprattutto il governo. Decreti ‘omnibus’ vengono presentati e poi votati con un maxiemendamento. L’accavallarsi di disposizioni varie in simili provvedimenti approvati in blocco non favorisce certo la chiarezza. Ora la qualità delle leggi è persino peggiorata: certi testi sono talvolta quasi incomprensibili“.
E continua ….”Quando c’è un problema normativo, bisognerebbe affrontarlo esplicitamente, in modo sistematico e in sede propria, non infilare un emendamento nell’ultimo testo in discussione davanti al Parlamento“.
L’ultima frase è emblematica di ciò che è accaduto al settore quel fatidico 13 dicembre 2014; da una legge votata alla Camera sbagliata per i tempi attuativi, infatti prevedeva che in 3 mesi si sostituissero oltre 400 mila fra apparecchi AWP e VLT per il loro cambio di tassazione PREU aumentata di 4 punti e di percentuale di vincita ridotta di 4 punti, senza comprendere che le norme tecniche da applicare vanno inviate prima alla Commissione Europea per la notifica secondo direttiva 98/34/CE e soprattutto hanno bisogno di tempi di applicazione adeguati.
Il Governo con notevole irritazione renziana ha pensato bene di stravolgere la cosa chiedendo retroattivamente 500 milioni al settore senza capire che cadevano dalla padella alla brace, ma si sa il Presidente Renzi vuole il ritmo attuativo, peccato che le norme uscite siano una sonora stecca…
In passato avevo già scritto un articolo su questa testata dal titolo “Giochi: Leggi scritte male e applicate peggio di E. Bernardi” – oggi mi consola trovare un analogo commento di un noto costituzionalista.
Ora tutto è nel caos più totale e non si irriti il Sottosegretario con delega ai giochi, è così piaccia o no.
La Delega Fiscale sull’art.14 sui giochi è stata trasformata in un Disegno di legge a prima firma Sen. Mirabelli, (scritta da uomo ex-AAMS ora ADM) come ho sempre affermato, con articoli non condivisibili che colpiscono in prevalenza gli apparecchi c.6/a le AWP o New Slot. Solo per questa tipologia di giochi è prevista una riduzione e il cambio di tutti gli apparecchi per il futuro, l’unico cambiamento rispetto alle bozze di delega circolate è il divieto quasi assoluto della pubblicità sui giochi, cosa che per altro trova i favori anche del settore delle AWP che non l’hanno mai fatta.
In questo grande silenzio della politica nazionale, fatta di ripetute e inutili dichiarazioni, proseguono le normazioni di Sindaci e Governatori regionali zelanti nel dare sconti su TASI e limitare la diffusione delle sole slot con orari e distanze (senza calcolare il mancato introito PREU per lo Stato). Anche il legislatore statale tace e lascia il settore spegnersi per inedia o mancanza di sviluppo o sopravvivenza delle attività di gestione e produzione riconosciute da leggi statali.

Ci vorrebbero dati certi e reali sugli introiti PREU di questi territori di Sindaci e Presidenti di regioni NO SLOT per capire le reali conseguenze di certe determine amministrative contro una sola tipologia di giochi, ci vorrebbe più trasparenza e certezza dei dati, c’è voluta una interrogazione dell’On.Binetti per veder pubblicato il Libro Blu di ADM, ex AAMS, con notevole ritardo.

Nessuno ci ha ancora spiegato dove sono finite le oltre 13 mila AWP rinvenute nel Libro Blu di ADM (AWP 371.471) e non presenti nella determina prot. 4076/RU del 15.01.2015 a firma del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (AWP 363.173), se qualcuno lo volesse fare è il benvenuto, vista la sbandierata trasparenza e vista l’interrogazione fatta che chiede conto dei dati del settore gioco. 

Ma Renzi , il Baretta e i loro consiglieri economici (interessati e no) sanno realmente come sta il settore e le migliaia di aziende di gestione e produzione di apparecchi AWP come operano senza futuro o prospettive e soprattutto la precedenza di togliere le tasse sulla casa sono la priorità o è demagogia come i demagogici slogan dei politici e falsi moralisti NO SLOT?
Eugenio Bernardi

 

 

 

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