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Il Consiglio dei Ministri decide di non impugnare la Legge sul gioco d’azzardo patologico della Regione Umbria

In: Apparecchi Intrattenimento

21 gennaio 2015 - 08:52


consiglioministrimonti

(Jamma) Via libera alla legge regionale dell’Umbria in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Il Consiglio dei Ministri che si è riunito ieri ha infatti deciso per la non impugnativa della Legge Regione Umbria n. 21 del 21/11/2014 recante ‘Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico’.

Il provvedimento, di 14 articoli, prevede anche l’istituzione di un marchio ‘no slot’ per gli esercizi che rimuoveranno o sceglieranno di non installare apparecchi per il gioco lecito, e quindi la riduzione dell’aliquota Irap dello 0,92 per cento.

L’Esecutivo decide insomma di continuare a perseguire una linea che risulta davvero incomprensibile, non solo agli operatori del settore. A fronte di un totale scollamento tra le politiche adottate in materia di giochi in tutti i provvedimenti di manovra economica ( vedi la Stabilità), laddove si chiede al settore degli apparecchi da intrattenimento l’esborso di 500 milioni di euro come una tantum e contestualmente si prevede nella legge di Bilancio un esborso erariale dallo stesso comparto praticamente equivalente a quello degli anni passati, e la decisione di non impugnare provvedimenti che di fatto limitano il mercato (vedi l’introduzione dei distanziometri).

Altrettanto incomprensibile ci appare una politica che da una parte avvalla le norme regionali per poi impugnarle in sede di Tribunale Amministrativo Regionale così come sta facendo l’Amministrazione dei Monopoli in Lombardia. Non dovrebbe infatti essere sfuggito che anche recentemente l’Amministrazione dei Monopoli di Stato è stata condannata a versare 2.000 euro a seguito del rigetto di un ricorso contro disposizioni di enti locali in materia di regolamento sugli apparecchi da gioco.

Leggi a questo link cosa prevede la legge sul gioco d’azzardo patologico della Regione Umbria

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