Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Gioco automatico: La proposta che Bernardi ha presentato a Baretta

In: Apparecchi Intrattenimento

24 aprile 2015 - 16:07


bernardi

(Jamma) – Anche Eugenio Bernardi ha presentato una propria proposta al Sottosegretario Baretta con una sua personale soluzione per uscire dall’attuale momento di stallo. “Nello spirito collaborativo che mi ha sempre animato, e non certo per protagonismo personale, ritengo necessario un confronto aperto e la salvaguardia di tutti gli attori coinvolti nella filiera. Occorre pluralismo sulle argomentazioni – afferma Bernardi e prosegue evidenziando la – forte preoccupazione imprenditoriale di chi si fa carico anche dei problemi altrui oltre che quelli occupazionali delle proprie aziende”.
“La proposta si articola su più questioni anche se – sottolinea Bernardi – è certamente di natura transitoria e studiata per venire incontro alle attuali esigenze di MEF e Governo”.
Adottando i principi di seguito esposti secondo Bernardi si recupererebbero in forma proporzionale su ogni apparecchio i primi 500 milioni ma “Senza fiducia e senza certezza non c’è sviluppo e senza sviluppo non c’è futuro”. Per questo Bernardi chiede a Baretta garanzie affinché “il settore permanga vivo e vegeto, altrimenti – afferma il tecnico emiliano – ciò che facciamo non serve a nulla”.
1° Abbassare allo 0,2% tale deposito cauzionale per ricavarne oltre 100/150 milioni di euro.
2°alzare il PREU dal 1 luglio per le AWP dell’1% (circa 250 milioni di euro),
3°per le VLT dello 0,5% (circa altri 120 milioni)

 

 

La seconda proposta di Bernardi riguarda il futuro, la Delega fiscale e ritorna su temi a lui cari:
“Se veramente si vuole intervenire sul gioco a vincita – sostiene Bernardi – (visti i tempi di crisi che qualcuno afferma ormai passata), in tutti i giochi, basterebbe limitare il costo giocata:
1° per le AWP tornare al costo partita a 0,50 centesimi (ora ad 1 euro – frazionabile) questi giochi hanno già un limite all’introduzione di 2 euro;
2° per le VLT massima giocata 5 euro (ora è fino a un massimo di 10 euro) e massima introduzione di banconote fino a 50 euro (ora è quasi illimitata);
3° sempre per le VLT riconoscibilità del ticket vinto da quello scaricato per ripensamento del giocatore (onde evitare eventuale riciclaggio);
4° per i Gratta e vinci massimo costo dei grattini 5 euro (ora arrivano fino a 20 euro), licenza art.86 del TULPS come previsto in origine nel bando per evitare la proliferazione in ambienti o luoghi non adatti alla vendita del gioco (vedi la distribuzione negli Uffici postali);
5° riduzione dei costi delle scommesse, dei concorsi e delle lotterie istantanee (online e non) con relativo abbassamento dei costi o prenotazioni giocate della redistribuzione delle vincite massime”.
E sul contingentamento apparecchi:
Al settore bastavano e in futuro basteranno al massimo 2 apparecchi AWP nei locali generalisti primari (bar) fino 50 mtq e 4 apparecchi AWP per locali fino a 100 mtq; 5 apparecchi AWP per locali oltre i 100 mtq..
Importantissimo eliminare il limite dei 200 apparecchi ad azienda.
Per le AWP non serve farle diventare Mini-Vlt ma un maggior controllo del territorio”.
Bernardi infine sempre sulla Delega fiscale tiene a puntualizzare che nella bozza vi sono alcuni grossolani errori riferiti ai compiti e alle certificazioni in merito ad enti di certificazione e alla salvaguardia del sistema produttivo di AWP italiano oltre alle aziende di gestione e delle loro maestranze.

Bernardi non risparmia critiche al sottosegreatrio anche su alcune dichiarazioni in merito alla non pericolosità sociale di alcuni giochi: “Le ricordo che quanto da Lei affermato del non danno dei giochi come Lotto e Superenalotto, è falso visto che ci sono cittadini che si sono giocati appartamenti sui numeri ritardatari di tali giochi”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito