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Giochi, Pucci (As.Tro): Su prima tranche della tassa da 500mln, responsabilità o sistema “salta”

In: Apparecchi Intrattenimento

27 aprile 2015 - 19:56


pucci

(Jamma) – L’associazione As.Tro, aderente a Confindustria Sistema Gioco Italia, lancia appello a concessionari e gestori ancora privi di rinegoziazione: “Nostra proposta, equa e giusta, opportunità per superare impasse”.
“E’ necessario che tutti i protagonisti della filiera dimostrino senso di responsabilità o il rischio è che il sistema salti”. E’ quanto afferma Massimiliano Pucci, Presidente di As.Tro, a margine dell’incontro di oggi tra il Sottosegretario Pier Paolo Baretta e le Associazioni dei gestori, nel corso del quale As.Tro – l’Associazione nazionale gestori da apparecchi da intrattenimento aderente a Confindustria Sistema Gioco Italia – ha proposto al Governo e ai concessionari una soluzione, equa e giusta, per uscire dall’impasse in cui il settore si trova in occasione della scadenza della prima tranche di 200 milioni dei 500 dovuti dall’intera filiera, come previsto dalla Legge di Stabilità.

 

“Quella proposta da As.Tro – ha detto Pucci – è una soluzione equa, poiché prevede uno sforzo economico da parte dei singoli attori, comunque all’interno del perimetro della sostenibilità. Ed è inoltre giusta, perché non prevede e non pretende neanche un euro di sconto rispetto a quanto evidenziano i numeri della redditività degli apparecchi AWP e VLT, così come confermato dai dati che As.Tro ha pubblicato on line sul proprio sito”. “Molti gestori – ha aggiunto Pucci – hanno già rinegoziato i loro rapporti contrattuali con i concessionari, a dimostrazione che laddove è stata formulata una proposta equa e sostenibile è stato possibile trovare un accordo senza alcuna conflittualità”. “Ma è evidente – ha sottolineato il Presidente di As.Tro – che si tratta di proposte ben diverse dai 36 euro, circa il 3% del totale, prospettati da alcuni concessionari come massimo contributo loro spettante”.

 

As.Tro lancia quindi un appello rivolto proprio a quei concessionari e gestori ancora privi di rinegoziazione, affinché nelle prossime ore si orientino verso la soluzione prospettata oggi dall’Associazione. “Se non si vuole far saltare il sistema è più che mai fondamentale – ha detto ancora Pucci – avere senso di responsabilità. Non sarebbe affatto un’espressione di debolezza, ma la dimostrazione di voler davvero tutelare e difendere il comparto del gioco legale. Tutti ci auguriamo che il settore possa migliorare, anche grazie al decreto attuativo della delega fiscale, ma è bene ricordare che al di fuori di esso non c’è futuro per gli attuali attori della filiera”. E conclude: “Farlo saltare il 30 aprile significherebbe assumersi una responsabilità senza precedenti nella storia del gioco lecito in Italia”.

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