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Giochi. La chiusura di un bar per la presenza di slot illegali rappresenta un forma di dissuasione

In: Apparecchi Intrattenimento

12 febbraio 2015 - 13:04


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(Jamma) “L’ordine di chiusura dell’esercizio pubblico (conseguente alla presenza di apparecchi da gioco illegali ndr) agisce con finalità tanto dissuasive, in modo da rendere palesi le eventuali conseguenze, previste dalla normativa, a cui si andrebbe incontro nel reiterare la violazione, nello specifico la revoca della licenza, quanto preventive, ottenute soprattutto attraverso la pubblicità con cui il provvedimento viene reso noto agli utenti, quasi sempre ignari della non conformità a legge di alcune apparecchiature da gioco ed addirittura della possibilità di incorrere essi stessi nella punibilità per il reato di gioco d’azzardo”. E’ quanto hanno stabilito i giudici del Tar Lazio in una ordinanza con la quale è stato respinto il ricorso di un barista contro un provvedimento di chiusura.
“Quanto alla contestazione mossa dal ricorrente con cui lo stesso pone l’accento sull’esiguità della somma rinvenuta nelle macchine ( ritenute illegali e quindi poste sotto sequestro ndr) , deve obiettarsi che la configurabilità del reato di gioco d’azzardo di cui all’art. 718 c.p. prescinde dall’importo più o meno limitato della somma di denaro ottenuta, soffermandosi invece sul fine perseguito, che è il lucro stesso.

Per avere la sentenza integrale scrivi a questo indirizzo: redazione@jamma.it

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