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Giochi e censimenti. Quando le rilevazioni servono da spot. L’ultimo abbaglio delle Camere di Commercio

In: Apparecchi Intrattenimento

29 settembre 2014 - 11:00


Grafico

(Jamma) In un quadro di crisi economica diffusa l’industria del gioco d’azzardo prospera come non mai in Italia. E’ questa la conclusione ( o il presupposto) di qualsiasi studio o rilevazione che venga fatta su attività legate all’offerta di gioco pubblico nel nostro Paese. L’ultima in ordine di tempo è stata pubblicata in questi giorni dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza che, è il caso di dire con una tempista davvero eccezionale, diffonde i numeri di quello che sembrerebbe essere un comparto in ottima salute.
Secondo quanto emerge da una elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese il giro di affari delle imprese che operano nella gestione degli apparecchi da intrattenimento sarebbe in aumento del 50% nell’ultimo anno. In Italia fino al 2010 secondo l’Ufficio Studi le imprese attive erano erano 238. Oggi, secondo la stessa fonte, sarebbero 1.329, con un incremento del 36% solo nell’ultimo anno. Un dato che contrasta in modo evidente con quanto riferisce l’Amministrazione delle Dogane e dei Monopoli sulla base degli ultimi dati ufficiali. Raccolta di gioco di Awp e Vlt registra un sensibile decremento e quindi risulta davvero strano credere ad un aumento del giro d’affari, ancor più se questo aumento è stato quantificato nel 50%.
Sempre secondo la Camera di Commercio di Monza e Brianza le imprese di gestione si concentrano maggiormente tra Lombardia (245), Lazio (142) e Campania (141). E la crescita più alta si registra
in Molise, Friuli -Venezia Giulia e Piemonte. Ma a metter in dubbio lo studio sono alcuni dati a dir poco discutibili come ad esempio il fatto che nel 2010 erano 45 le imprese attive nella gestione . A Milano oggi sono 77 , a Brescia 44, a Bergamo 36 e Varese 21. A Monza e Brianza sono 13 le imprese che gestiscono slot e affini. Forse, anzi con buona probabilità, c’è un problema di classificazione delle attività. Ed ecco che uno studio fatto con evidente approssimazione diventa un incredibile spot per avvalorare il convincimento che il settore del gioco stia prosperando nonostante, anzi potremmo stia speculando, sulle difficoltà economiche dell’intera popolazione italiana.
A titolo di informazione riportiamo la tabella elaborata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con la speranza che qualche associazione di categoria ‘rimedi’ all’ennesimo abbaglio.

 

monza-brianza

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