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Gatti (Bakoo): “Aumentare il Preu di 3 punti e diminuire il payout di 4, l’unica soluzione percorribile”

In: Apparecchi Intrattenimento

9 aprile 2015 - 09:27


gatti

(Jamma) – “In questi giorni ho avuto modo di avere scambi telefonici assidui con differenti esponenti associativi e del mondo politico. A tutti e da tutti è stato chiesto un atto di responsabilità: alle associazioni il coraggio di battersi, libere dalla mano degli “amici” concessionari, per il nostro comparto; ai politici di assumersi una responsabilità enorme nel dichiarare chiuso il nostro settore o altrettanta responsabilità nel consentirne la vita; agli amici produttori di contemplare nuove modalità di costruzione e distribuzione del prodotto.

 

Una sola soluzione mi sembra percorribile, senza ulteriore indugio, ed è questa che mi sento in forma pubblica e privata di inoltrare a Baretta. Aumentare il PREU di 3 punti percentuali e diminuire il payout di 4 punti. Resterebbe un punto percentuale al gestore che potrebbe provvedere al cambio scheda.

 

In pochi mesi (2/3 al massimo) si potrebbe arrivare alla ri-certificazione delle schede e alla loro distribuzione consentendo al gestore un risparmio di 1 punto percentuale liberandolo dall’inghippo assurdo dei 500 milioni di euro. In alternativa si potrebbe semplicemente ridurre il payout al 70% mantenendo la tanto promessa tassa sul cassetto. Il risultato è analogo. 

 

Ripartirebbe il mercato e si riacquisterebbe fiducia nel futuro del comparto. Mettiamo da parte le mini vlt che allo stato attuale sono anacronistiche. Ci spengono le macchine con la limitazione oraria, è impossibile pensare adesso alle rivoluzioni. Con la buona volontà e con le certificazioni in capo agli enti, e non più l’obbligo di passare per gli uffici AAMS che arriverebbero al collasso, le cose sarebbero molto più veloci e il cambio macchina sarebbe immediatamente possibile a cavallo dell’estate.

 

So che il gestore non è in grado di far fronte a spese folli ma con la buona volontà dei costruttori e un prezzo politico di cambio tecnologia limitato a 100/150 euro si potrebbe davvero dare ossigeno e soprattutto tranquillità a tutto il comparto. Convincere il barista a dare del denaro in più è al limite dell’utopia. Si deve agire a monte altrimenti si innesca un ciclo vizioso che non porta comunque ad alcun risultato se non a uno stallo. Se il sottosegretario vuole davvero cambiare le cose deve farlo in questo senso, non vi è altra via. Credo che questo sia il minore dei mali”.

 

Ing. Francesco Gatti (Bakoo)

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