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Fermo. Le vincite anomale delle Vlt potrebbero finire in tribunale

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache

18 aprile 2012 - 10:57


vltsnai

Caso Vlt Snai. Avv. Pomante: “Il sistema potrebbe non aver mai funzionato finora”

 

Snai: piattaforma Barcrest bloccata fino a completamento verifiche

 

(Jamma) “Rischia di finire in tribunale la vicenda delle vincite dei jackpot delle slot machine all’agenzia Snai di Fermo” titola il Resto del Carlino.

“Secondo quanto spiegato dai responsabili nazionali della società di scommesse, si sarebbe trattato di un malfunzionamento del sistema informatico che ha riguardato tutta l’Italia e che, in alcuni casi, avrebbe procurato vincite anche di nove milioni di euro. Somme nettamente sopra il limite massimo, che prevede un tetto di 500 mila euro. I vertici della Snai non lo hanno detto apertamente, ma è molto probabile che il problema sia collegato all’azione di un pirata informatico.
I due vincitori fermani del jackpot da 500mila euro – un commerciante e un ragazzo di origini marocchine – non ci stanno e chiedono di incassare la vincita regolarmente.

“Io ho inserito le monete per fare la giocata – spiega il commerciante – ed ho agito secondo le regole. Le stesse regole che prevedono il pagamento della vincita di 500 mila euro, così come indicato nel tagliando stampato dalla macchinetta. Mentre gli altri tagliandi riportavano la dicitura che l’agenzia si riservava di verificare la regolarità del procedimento, il mio diceva chiaramente di recarsi alla cassa per riscuotere la somma”.
Il commerciante racconta di aver già incaricato un legale per l’incasso e che il tagliando è stato consegnato ieri pomeriggio all’agenzia di Pescara: “Se la Snai si opporrà, la vicenda finirà davanti ad un giudice di tribunale”.
Intanto, Giovanni Fava, il portavoce della Snai, ha fatto sapere che è scattata un’indagine per scoprire cosa sia realmente accaduto l’altro ieri: “Il sistema resterà bloccato per altre 24 ore, tempo minimo necessario a capire se si sia trattato dell’operazione di un pirata informatico o di un guasto. Abbiamo contattato la Bar Crest, ditta inglese produttrice mondiale e costruttrice di queste macchinette, e ci hanno confermato che in precedenza casi simili non si erano mai verificati. L’altro ieri invece il sistema ha seminato vincite in tutto il nord e il centro Italia, arrivando addirittura a somme di nove milioni. Il tetto massimo e di 500mila euro e in caso di contemporaneità, il jackpot viene diviso. Questo significa che c’è stato qualcosa di anomalo. La società prima di esprimersi sulle decisioni che saranno prese, vuole vederci chiaro e attende i primi esiti delle indagini”.

 

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