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Effetti Legge Stabilità sugli attori della Filiera AWP di Remo Molinari

In: Apparecchi Intrattenimento

23 gennaio 2015 - 12:46


awptedes

(Jamma) – Non è passato molto tempo – scrive Remo Molinari, WIKIGIOCO CONSULTING – da quando l’ex amministratore delegato di un Concessionario commentava, deluso, con i suoi collaboratori che i Concessionari di rete e le loro filiere commerciali non fossero stati capaci, o peggio non avessero voluto fare rete. Continuava commentando che solo confrontandosi con una unica voce con lo Stato potevano determinare il loro futuro. Purtroppo i fatti accaduti dopo la legge di Stabilità hanno dimostrato che aveva ragione.
Secondo il suo punto di vista e una corretta dottrina economica quando il Regolatore cambia le carte in tavola, i Regolati fanno fronte unico e si muovono su due distinti piani.
Il primo organizzare una difesa in punta di diritto, il secondo sedersi intorno a un tavolo e stabilire una linea comune su come far equilibrare il danno economico tra le loro aziende e la loro filiera. Comunque pensano a come danneggiarsi l’uno con l’altro utilizzando la modifica come strumento di concorrenza tra loro.
Ora sostituendomi ai Regolati provo a dare una indicazione laica a come suddividere tra i due attori della filiera Concessionari e Gestori i 1.207 euro che lo Stato pretende per ogni AWP, al termine del processo che di seguito illustro: la quota del Concessionario è 59 euro, pari al 4,92%, e la quota della Filiera è di 1.148 euro, pari al residuo 95,08%.
Andiamo a dimostrarlo
Questa tabella mostra la ripartizione percentuale del COIN IN tra i vari soggetti della filiera.

Formula

Voce

%
su COIN IN

Note

A

Coin
IN

100,00%

B

Coin
OUT

74,50%

Il
Payout minimo consentito è del 74,0%, però non
tutti gli apparecchi in campo sono stati aggiornati e quindi la
media è superiore

C=A-B

Cassetto
lordo

25,50%

D

Carico
impositivo

13,30%

13,00%

a
titolo

PREU

0,30%

a
titolo

Canone
di concessione

E=C-E

Margine
filiera

12,20%

F

Quota
Concessionario

0,60%

0,50%

a
titolo

Deposito
cauzionale AAMS (1)

0,10%

a
titolo

Canone
di Rete (2)

G=E-F

Quota
residua alla filiera

11,60%

– Il Deposito cauzionale AAMS dello 0,50% è di fatto una delle voci di ricavo del Concessionario, seppur entra nei bilanci di questo l’anno successivo che è stato conseguito.
– Oggi la quasi totalità dei Concessionari non richiedono più il Canone di Rete, pertanto si stima che ove applicato pesi lo 0,10% del COIN.

La tabella successiva mostra come il margine della Filiera è ripartito percentualmente tra Concessionario e Gestore.

Passaggio
A

Passaggio
B

E=C-E

Margine
filiera

12,20%

100,00%

1.207

F

Quota
Concessionario

0,60%

4,92%

59

G=E-F

Quota
residua alla filiera

11,60%

95,08%

1.148

Attraverso il Passaggio A si arriva a determinare quanto incidono percentualmente le voci Concessionario e Filiera rispetto al totale margine della filiera, al Concessionario è destinato il 4,92% del margine, mentre alla filiera è destinato il residuo 95,8%.
Infine attraverso il Passaggio B, ripartendo dal risultato del Passaggio A, si determina in valore assoluto come sono ripartiti i 1.207, la quota a carico del Concessionario è pari al 4,92% e quindi pesa 59 euro, mentre la quota a carico della Filiera è pari al residuo 95,8% e quindi pesa 1.148 euro.

 
Una riflessione sull’applicazione della norma
La norma fa riferimento ad una fotografia dell’installato al 31 dicembre 2014, quindi ogni Concessionario con i Gestori a cui presta il servizio di rete, ed ogni Gestore con le sue AWP in esercizio. Quindi una norma statica, che vuole essere applicata ad un mercato dinamico.
Questo perché a fronte della dinamicità del mercato di libera concorrenza può accadere che anno 2015, un Gestore può cambiare Concessionario di riferimento, oppure un Gestore può dismettere parte del suo parco apparecchi, oppure incrementare il numero dei suoi apparecchi , etc.
La domanda a questo punto è come gestire tutti questi fenomeni. Forse l’unico modo è quello che tutti i Concessionari si uniformino allo stesso modello, non è la soluzione migliore ma almeno tiene conto dei flussi Input e Output di Gestori e apparecchi che genera.

 
Una valutazione in prospettiva
Traguardando a medio termine segnalo due potenziali rischi per la Filiera.
Il primo la migrazione del parco AWP da AWP2 ad AWP3, rischio appesa ormai dall’ottobre 2011
Il secondo è la richiesta sempre più pressante di alcune componenti politiche della necessità di identificare il GIOCATORE che usa l’apparecchio.

 
La delega fiscale – ulteriore pericolo per il Sistema AWP
Uno dei temi della Delega fiscale è di fatto un nuovo modello di contingentamento degli apparecchi negli esercizi pubblici e nei negozi di gioco.
Che effetti avrà sul sistema AWP questo nuovo modello e che pericoli porta per Concessionari e Gestori.
Questo è un ulteriore tema che rende necessario un forte compattamento di tutti gli interessati Concessionari e Gestori per vigilare su quanto accade nelle aule parlamentari.

Remo Molinari, WIKIGIOCO CONSULTING

 

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