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Delega Fiscale. Possibile una correzione su obbligo autorizzazione 88 Tulps per gli apparecchi da intrattenimento

In: Apparecchi Intrattenimento

24 marzo 2015 - 17:55


salaslotrouge

(Jamma) Il legislatore potrebbe pensare ad una marcia indietro rispetto all’ipotesi di introdurre l’obbligo della licenza ex art.88 Tulps per la gestione degli apparecchi da intrattenimento prevista dal testo in bozza del decreto attuativo di riordino dei giochi .
Secondo indiscrezioni la disposizione inizialmente prevista dovrebbe essere sostituita con una misura che introduce particolari e stringenti requisiti in capo a chi gestisce gli apparecchi, specie quelli a vincita, per poter essere iscritti nel registro degli operatori. Si tratta di requisiti che faranno comunque riferimento alla normativa antimafia e quindi ai poteri del Questore. Ai fini del rilascio dell’autorizzazione “per l’esercizio delle tipologie di gioco pubblico di cui all’art. 7, comma 1, lettere b), c) ed e), ed in ogni caso per l’esercizio e la gestione di una sala da gioco (gaming hall), l’Agenzia chiede al questore competente per territorio un nulla-osta attestante la sussistenza, in capo al titolare dell’attività autorizzata ed ai suoi eventuali rappresentanti, dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11, 12, 92 e 131 del Tulps e dalla normativa antimafia nonché l’adeguatezza dei locali utilizzati sotto l’esclusivo profilo della sicurezza pubblica. Nel rilasciare il nulla osta, che ha effetto vincolante per l’Agenzia, il questore può formulare le prescrizioni che ritenga di imporre ai sensi dell’art. 9 del Tulps”.

La bozza di decreto che Jamma ha potuto visionare prevede addirittura la soppressione dell’articolo 88 del Tulps.
Già da domani il testo del decreto dovrebbe essere presentato ai membri della del comitato ristretto Camera Senato costituito proprio allo scopo di esaminare preventivamente i decreti attuativi di Delega.

Requisiti e obblighi dei soggetti 

Con regolamento del Ministro dell’economia e delle finanze da emanare, su proposta dell’Agenzia “sono stabiliti i requisiti soggettivi, in particolare quelli di moralità, affidabilità e professionalità, nonché i requisiti oggettivi e di organizzazione dei gestori e, qualora strettamente necessari, dei terzi incaricati di apparecchi di cui all’articolo 7, comma 1, lettera a), per potere essere e restare iscritti nell’elenco ” degli operatori del gioco.

 

Viene mantenuto il “requisito essenziale per l’iscrizione nell’elenco” ovvero il possesso “di non meno di duecento apparecchi per il gioco di cui all’articolo 7, comma 1, lettera a)”, ovvero di slot a vincita limitata.

Il contenimento degli aggi su slot e vlt

L’articolo 28 della bozza di decreto entra nel merito del provvedimento di riduzione dei compensi

“In considerazione della decorrenza dal 1° luglio 2015 delle disposizioni” relative al prelievo erariale “ è stabilita in 300 milioni di euro la riduzione, per l’anno 2015, delle risorse statali a disposizione, a titolo di compenso, dei concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive competenze, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a) e b). Conseguentemente, dal 1° gennaio 2015:

a) ai concessionari è versato dagli operatori di filiera l’intero ammontare della raccolta del gioco praticato mediante i predetti apparecchi, al netto delle vincite pagate. I concessionari comunicano all’Agenzia i nominativi degli operatori di filiera che non effettuano tale versamento, anche ai fini dell’eventuale successiva denuncia all’autorità giudiziaria competente;

b) i concessionari, nell’esercizio delle funzioni pubbliche loro attribuite, in aggiunta a quanto versato allo Stato ordinariamente, a titolo di imposte ed altri oneri dovuti a legislazione vigente e sulla base delle convenzioni di concessione, versano altresì la somma di 300 milioni di euro, entro i mesi di aprile e di ottobre di ogni anno, ciascuno in quota proporzionale al numero di apparecchi ad essi riferibili alla data del 31 dicembre 2014. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia, adottato entro il 15 gennaio 2015, previa ricognizione, sono stabiliti il numero degli apparecchi di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a) e b), riferibili a ciascun concessionario”.

Con specifico regolamento viene stabilita “la misura effettiva del prelievo, relativamente ai giochi di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a) e b), è fissata ad un livello tale da assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 200 milioni di euro per il 2015 e a 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016”.

 

Le slot da remoto

Confermate le disposizioni con le quali verrà riconvertito il parco macchine esistente.

Il decreto prevede l’emanzione di un regolamento in base al quale “sono stabilite le disposizioni relative ai livelli minimi di struttura, organizzazione e presidio delle sale da gioco (gaming hall) di cui ai commi 2 e 5, e quelle occorrenti a garantire i migliori livelli di sicurezza per prevenire il rischio di accesso dei minori di età, nonchè la tutela dell’ordine pubblico, della sicurezza, della pubblica fede e del giocatore. Con il medesimo regolamento è inoltre disciplinato il processo di evoluzione tecnologica degli apparecchi di cui all’articolo 75, comma 1, lettera a), per la loro integrale sostituzione entro il 31 luglio 2017 con apparecchi che, consentono esclusivamente il gioco pubblico da ambiente remoto.

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