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Delega Fiscale. Il governo mette KO il puro intrattenimento. Imposte ‘impossibili’ su gru e redemption

In: Apparecchi Intrattenimento

23 febbraio 2015 - 10:43


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(Jamma) Una svista o pura distrazione? Più che il governo del fare, annunciato da Renzi, questo sembra essere il governo del (dis)fare. O almeno questa è l’impressione, vista la scelta adottata in materia di apparecchi da puro intrattenimento. Se infatti non dovremmo avere più grossi dubbi sulle scelte che il governo adotterà in materia di slot e videolotterie ( per altro denunciate anche dal deputato dei Cinque Stelle Endrizzi) sugli apparecchi che non erogano vincite un simile accanimento risulta quanto meno strano. Secondo infartti quanto previsto nella bozza del decreto attuattivo delle delega fiscale, su gru e redemption si applicherà una imposta su un importo forfettario di 3.800 euro. Una cifra troppo alta, sproporzionata rispetto a quella applicata ad esempio al gioco da remoto. Comunque una cifra che stronca sul nascere la possibilità che parte del comparto, viste le misure in materia di slot, possa pensare di riconversi sul mercato del puro intrattenimento. E la cosa peggiore è che semmai ci dovesse essere un ripensamento su altre disposizioni, sicuramente nulla di quello che è stato deciso cambierà. Il perchè è molto semplice. La questione, se così si può dire, è di quelle che interessano a pochi, che muove volumi di denaro irrisori rispetto ad altre forme di gioco, che poco interessa al regolatore e alla maggior parte delle imprese di gestione. E’ invece una questione su cui si dovrebbe aprire un reale confronto, valutare se e come incentivarla, visto che in altri Paesi europei è esattamente quello che si sta facendo. Capire se un meccanismo è attuabile e se una soluzione di questo tipo può rendere più appetibile questa offerta di gioco.

Si parla tanto di gioco ‘vero’, di quelle forme di intrattenimento che richiamano all’antico, alle sale giochi degli anni ’80, all’intrattenimento formato famiglia. Nella pratica si sceglie uno strumento come quello della delega fiscale, un provvedimento monstre che abbraccia tutto il mercato del gioco, per assestare l’ultimo, il colpo definitivo, ad un prodotto che ha subito, in questi ultimi anni, tutte le scelte più scellerate che un legislatore possa anche solo  pensare.

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