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Delega fiscale, Gatti (Bakoo): “Difficile parlare con ottimismo…”

In: Apparecchi Intrattenimento

27 febbraio 2015 - 10:52


gatti

(Jamma) – “Parlare con ottimismo è difficile. Quanto emerso dalle bozze della delega fiscale non solo non è in alcun modo aderente alla realtà del settore ma dà per scontato situazioni che non possono in alcun modo essere date per scontate. In primis si da per scontata l’adesione pressoché totale a un sistema punitivo per qualsiasi operatore economico del gioco. Punitivo per i concessionari che (fino a prova contraria) hanno sborsato migliaia di euro per autorizzazioni che di fatto diventano carta straccia dall’oggi al domani.

 

Per i gestori che subendo da anni aggressioni di qualsiasi tipo restano in vita solo e soltanto poiché dovranno partecipare economicamente ai 500 milioni di euro così come dovranno sopportare altri cambi di tecnologia con i quali peraltro si punta a farli fuori definitivamente. I costruttori, e qui sono di parte, che di fatto hanno visto i propri fatturati crollare negli ultimi mesi a causa soprattutto dell’incertezza normativa che pervade il settore. Ad oggi abbiamo solo qualche piccola certezza: le Awp andranno avanti almeno fino a luglio 2017. Sembra una cosa da poco ma come recita un prezioso adagio marinaresco: “In tempesta ogni ansa è porto!”.

 

Al sottosegretario Baretta, continuo a sostenere, sono state date informazioni dettagliate ma errate. Non credo che nessuno abbia detto al sottosegretario chi paga le macchine, chi mette il denaro nelle macchine e chi potrebbe, in caso di scomparsa del gestore, avere la capacità di investimento per andare avanti. Forse un paio di concessionari, Lottomatica e Novomatic potrebbero avere la capacità economica richiesta, forse anche Sisal: ma nessun altro credo possa farsi carico di tutti i balzelli che questa amministrazione stà imponendo ad un intero comparto.

 

Non comprendo quindi la posizione di questo governo che pare vada nella direzione opposta a quella indicata da più parti: Awp meno performanti e scomparsa delle VLT vero problema del nostro settore. Senza le VLT non avremmo mai subito l’aggressione mediatica che stiamo subendo e non saremmo mai stati al centro di una disputa ideologica che ci vedrà comunque sconfitti. L’iniziativa di importare (perché ricordiamoci bene che i produttori italiani sono stati ben esclusi da questa partita) i sistemi VLT è stata la peggior manovra speculativa ai danni del nostro comparto. Occorrerebbe ricordarsi delle prese di posizione di molti di noi di fronte all’ingannevole opportunità di mercato paventata dalle VLT.

 

E’ da molto che sostengo la necessità di individuare una nuova tipologia di macchina molto più leggera da mettere nei locali pubblici quali bar e tabacchi: ma intendevo una AWP leggera, non una VLT leggera! Abbiamo necessità di avere prodotti meno aggressivi, di eliminare le VLT e di confinare le attuali AWP magari con un
jackpot massimo di 500 euro (che non sono i 500 mila euro follemente promessi dalle VLT attuali!) nelle sale
da gioco. Anche i Casinò credo siano convinti della necessità di riportare il gioco “pesante” in sale specializzate che sono ben distanti da quello che al sottosegretario Baretta è stato presentato come un sistema sicuro ma che di sicuro
ed inaccessibile ai minori e controllato con grande sicurezza ha ben poco. Non dimentichiamoci il caso “Barcrest” e le vincite da 500 mila euro rivendicate da più parti da giocatori “illusi” di vincite inesistenti. Non dimentichiamoci il problema della manipolazione dei dati interni a un concessionario che ha consentito una truffa di svariate centinaia di migliaia di euro. Non dimentichiamoci le multe per l’accesso di minori nelle sale così come non possiamo sottacere a tutte le sale che sono spuntate come funghi e che hanno fatto da catalizzatore a fenomeni di riciclaggio e malaffare.

 

Se tutto questo non è stato riportato a Baretta significa solo che l’interlocutore è in malafede oppure, in caso contrario, che siamo governati da folli autolesionisti. Nonostante non abbia particolare fiducia nel sistema politico in generale, confido che la prima ipotesi sia, nostro malgrado, la più probabile. Bisogna ricordare a Baretta che le singole amministrazione stanno poi strozzando il sistema gioco legale favorendo quello border-line. Non è possibile ipotizzare gli stessi incassi da un “negozio chiuso” per la maggior parte della giornata ma d’altronde, dopo il can can mediatico che anche il partito del nostro sottosegretario ha sollevato, dubito si potrà arrivare a situazioni di accomodamento. La situazione è complessa e le iniziative più o meno coraggiose di astensione alla raccolta non trovano comunque grande visibilità se non nei nostri media specializzati.

 

Attendo con ansia i primi dati in arrivo dai Comuni “virtuosi” per comprendere la portata del calo della raccolta e per capire quanto sarà impattante sull’economia reale la propaganda “anti-slot” sapientemente costruita ad hoc per destabilizzare un comparto produttivo, forse l’ultimo, che dal niente ha saputo portare tanto denaro nelle casse di questo improponibile paese dal quale viene solo voglia di scappare. Armiamoci e partiamo”.

 

Ing. Francesco Gatti (Bakoo)

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