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Delega fiscale: che confusione!

In: Apparecchi Intrattenimento

24 marzo 2015 - 19:52


confusione

(Jamma) – Gira in queste ore una nuova bozza del decreto di Delega che mostra, ancor di più rispetto le precedenti, la confusione e l’inadeguatezza del redattore.
Spariscono gli apparecchi in analogia alle VLT (più sicuri?) che dovevano sostituire le attuali Newslot. Si dovrà comunque procedere al rinnovo degli apparecchi entro luglio 2017 ma con apparecchi che “consentono esclusivamente il gioco pubblico da ambiente remoto” che saranno certamente più sicuri.
Cambia ancora il titolo autorizzatorio: “L’esercizio dell’attività di offerta dei giochi pubblici presuppone il conseguimento della concessione rilasciata dall’Agenzia, nonché di una apposita autorizzazione rilasciata dalla stessa Agenzia ai concessionari ovvero, se l’organizzazione della rete fisica di raccolta li preveda, al gestore, all’esercente e al terzo incaricato. L’autorizzazione non può essere rilasciata ai soggetti che non siano in possesso dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11, 12, 92 e 131 del Tulps e dalla normativa antimafia.
E poi al fine di ridurre gli adempimenti amministrativi a carico dei soggetti interessati e contestualmente assicurare una procedura uniforme a livello nazionale, per il rilascio dell’autorizzazione prevista dall’articolo 14, si applicano, in attesa della piena operatività di un apposito sistema di comunicazione telematica, le seguenti disposizioni:
a) l’Agenzia opera in qualità di sportello unico;
b) il soggetto richiedente rivolge unica istanza all’Agenzia per il conseguimento dell’autorizzazione, inoltrandola, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo e-mail reso disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia. L’Agenzia provvede sulla domanda di autorizzazione nel termine di novanta giorni dal ricevimento della richiesta, decorso il quale senza una risposta l’istanza si intende rigettata;
c) alla domanda è allegata la documentazione comprovante la disponibilità dei locali ove si intende svolgere l’attività per la quale l’autorizzazione è chiesta e la loro conformità alle norme vigenti in materia urbanistica, edilizia, sanitaria e di sicurezza. E’ ammessa, ai soli fini della presente lettera, la produzione di dichiarazioni sostitutive ai sensi della vigente legislazione in materia di documentazione amministrativa;
d) la richiesta del nulla osta di cui all’articolo 14 è trasmessa dalla Agenzia alla questura competente con modalità informatiche. Il questore rilascia il nulla osta trasmettendolo alla Agenzia con modalità informatiche nel termine di sessanta giorni e, in caso di diniego, ne dà comunicazione anche all’interessato;

 

Le potestà normative e amministrative dei Comuni in materia di gioco non vengono più ridotte si esplicano, quale primaria forma di concorso (!!) nella salvaguardia degli interessi dei minori e di tutela della salute, in modo da assicurare il conseguimento dell’obiettivo del divieto assoluto e della scomparsa sul territorio di ogni forma di gioco praticato in assenza di titoli abilitativi statali, di competenza sia dell’Agenzia sia del Ministero dell’interno. A tal fine i Comuni, fermi i provvedimenti di loro diretta competenza, comunicano alla Agenzia e alle Questure ogni notizia, di cui abbiano conoscenza, idonea a favorire l’Agenzia e il Ministero dell’interno, per quanto di rispettiva competenza, nella loro azione di contestazione degli illeciti e di applicazione delle relative sanzioni.
L’operatore di gioco è la persona giuridica che, in Italia ovvero comunque in un Paese facente parte dello Spazio economico europeo, abbia maturato sufficiente esperienza nella gestione, esercizio o raccolta di giochi, identici o equivalenti ai giochi pubblici ammessi in Italia, sulla base, ove previsto, di un valido ed efficace provvedimento abilitativo rilasciato dall’autorità̀ competente del Paese in cui l’operatore di gioco ha la propria sede legale ovvero operativa.
Sembra un paradosso ma il gioco pubblico è qualsiasi forma di gioco con o senza vincita in denaro, anche i giochi su Xbox o su smartphone e persino il calcio balilla e il ping pong diventeranno gioco pubblico. Per le olimpiadi servirà una concessione speciale di ADM…
Ma il massimo la bozza lo raggiunge con la ripartizione dei famosi 500 milioni di decurtazione degli aggi e compensi.
È stabilita in 300 milioni di euro la riduzione, per l’anno 2015, delle risorse statali a disposizione, a titolo di compenso, dei concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive competenze, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante slot, dal 1° gennaio 2015:
a) ai concessionari è versato dagli operatori di filiera l’intero ammontare della raccolta del gioco praticato mediante i predetti apparecchi, al netto delle vincite pagate. I concessionari comunicano all’Agenzia i nominativi degli operatori di filiera che non effettuano tale versamento, anche ai fini dell’eventuale successiva denuncia all’autorità giudiziaria competente;
b) i concessionari, nell’esercizio delle funzioni pubbliche loro attribuite, in aggiunta a quanto versato allo Stato ordinariamente, a titolo di imposte ed altri oneri dovuti a legislazione vigente e sulla base delle convenzioni di concessione, versano altresì la somma di 300 milioni di euro, entro i mesi di aprile e di ottobre di ogni anno, ciascuno in quota proporzionale al numero di apparecchi ad essi riferibili alla data del 31 dicembre 2014. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia, adottato entro il 15 gennaio 2015, previa ricognizione, sono stabiliti il numero degli apparecchi, riferibili a ciascun concessionario, nonché le modalità di effettuazione del versamento. Con analogo provvedimento si provvede, a decorrere dall’anno 2016, previa periodica ricognizione, all’eventuale modificazione del predetto numero di apparecchi;
c) i concessionari, nell’esercizio delle funzioni pubbliche loro attribuite, ripartiscono con gli altri operatori di filiera le somme residue, disponibili per aggi e compensi, rinegoziando i relativi contratti e versando gli aggi e compensi dovuti esclusivamente a fronte della sottoscrizione dei contratti rinegoziati.

 

Con regolamento la misura effettiva del prelievo, relativamente alle slot è fissata ad un livello tale da assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 200 milioni di euro per il 2015 e a 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016.

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