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Buona Pasqua anche a Lei, Sottosegretario Baretta!

In: Apparecchi Intrattenimento

2 aprile 2015 - 10:40


barettapasqua

(Jamma) – Le attività di Governo sono un esercizio del Potere che, almeno ricordando qualche principio etico ormai perso nelle logiche di una certa “modernità”, impone grande attenzione e rispetto per tutti coloro che devono essere “governati”. Questo comunque. Qualunque sia il settore che si intende disciplinare, regolare e governare in uno Stato democratico.

Anche quando si avverte la necessità di ridurre l’entità di un mercato come quello del gioco, basato su un prodotto difficile da gestire e per questo in Italia riserva dello Stato, distribuito – secondo quanto dichiarato dal Sottosegretario al MEF, Pier Paolo Baretta – da “un settore che tocca molti aspetti della vita quotidiana, dal sociale all’economia, dalla cronaca alla politica”.

 
Come giustamente afferma Lei quello del gioco “È quindi un settore che bisogna esaminare con attenzione ed equilibrio” ma con queste continue dichiarazioni quell’equilibrio sembra proprio venir meno.

 
E dire che la sua azione di Governo non è scevra di responsabilità, di cui come tutti i suoi predecessori, si farà carico e ne godrà delle conseguenze positive o negative che saranno.

 
Per questo nell’augurarLe Buona Pasqua mi permetto di ricordarle che il gioco pubblico non è fruito solo attraverso gli apparecchi da intrattenimento e non c’è solo una eccessiva distribuzione di Newslot sul territorio.

 

 

Anche se, come Lei afferma “gli interventi dei primi cittadini si sono concentrati proprio su questo aspetto, visto che non mi è mai capitato di sentire di problematiche legate ad altri concorsi come il Lotto od il SuperEnalotto” le Sue responsabilità di governo non Le consentono superficialità, Lei è chiamato a disciplinare professionalmente il gioco, non esercita occasionalmente la regolamentazione della materia come hanno fatto alcuni Sindaci, pertanto non può permettersi di “non guardare” al gioco che viene praticato con Lotto, SuperEnalotto, Gratta e vinci, scommesse, bingo e casinò online. Non sarebbe responsabile oltre che foriero di qualche sospetto.

 
Se la sua coscienza di amministratore trova tranquillità con la dichiarazione voler ridurre il gioco perché pericoloso e La induce a ritenere sufficiente togliere qualche slot per poter imporre alle amministrazioni locali di permettere gli altri giochi, forse la Sua azione di governo non avrà il successo sperato. Almeno se l’obiettivo è la protezione del giocatore e la riduzione dell’offerta dei giochi.

 
A noi sembra che Lei non intenda ridurre i giochi ma semplicemente il gioco praticato con le Newslot. Per questo La ringrazio, comunque, della sincerità con la quale finalmente ha consentito a tutti di conoscere le sue vere intenzioni: “si passerà ad una razionalizzazione. Questo dipenderà molto da alcuni interventi specifici come la riduzione delle Newslot (saranno dismesse tra le 80.000 e le 100.000 macchine) ma anche il passaggio ad un regime di tassazione sul margine. Sono soluzioni che daranno vita ad una selezione che produrrà aziende più solide”.

 
Sul fatto che si avranno aziende più solide con la Sua auspicata “razionalizzazione” non ho dubbi, anche vista la sua esperienza economica da sindacalista. Ma proprio in memoria di quella esperienza mi chiedo cosa potranno pensare di Lei tutti coloro i quali vivono e dipendono dalla esistenza di oltre 5.000 partite iva che svolgono l’attività di gestione.

 
Secondo le sue dichiarazioni: “Con la razionalizzazione del mercato è un fatto consequenziale che la filiera degli apparecchi da intrattenimento abbia degli aggiustamenti. La filiera stessa deve rimodularsi, ripensare al suo approccio sul mercato ma non per questo la figura del gestore deve essere accantonata ma piuttosto rivista. In questo senso mi aspetto un salto di qualità dai concessionari”. Quindi i concessionari devono fare “un salto di qualità” in protezione dell’attività di altri? Dovranno essere i concessionari a tutelare questi cittadini e non il suo Governo?

 
Poi magari questi “cittadini dimenticati” devono anche contribuire a pagare i 500 milioni che sono stati chiesti con la legge di Stabilità? Forse queste dichiarazioni non sono utili per portare a buon fine la prevista rinegoziazione dei contratti tra concessionario, gestore ed esercente.

 
E le nuove macchine “da remoto” che dovranno sostituire le esistenti, più sicure rispetto quelle attualmente di proprietà dei gestori, chi dovrà acquistarle? Sempre i gestori “cittadini dimenticati” o magari in nome della sicurezza si può ipotizzare un esproprio così da affidarle ai concessionari unitamente al compito di renderle più sicure?

 
Buona Pasqua anche a Lei Sottosegretario Baretta!
m.b.

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