Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Bolzano e l’ordinanza antislot. Confesercenti lancia allarme: “Per gli esercenti il rischio penali”

In: Apparecchi Intrattenimento

11 dicembre 2012 - 17:31


mirco
Pisa. Il parroco di Casciana Terme avvia petizione contro la nuova sala giochi
Squillace Greco (sostituto procuratore di Firenze): ‘Il gioco d’azzardo illegale attività dei gruppi malavitosi cinesi più che delle nostre mafie”

 

(Jamma)  Mancano ormai solo pochi giorni al termine ultimo stabilito da una ordinanza del comune di Bolzano in base alla quale le slot dovranno essere rimosse da tutti i pubblici esercizi. La Confesercenti, per tramite dl suo rappresentante Mirco Benetello, lancia l’allarme sui rischi che corrono ititolari dei pubblici esercizi interessati dal provvedimento. “Togliere le macchine, dicono, non sarà così facile perché ci sono di mezzo i contratti coi noleggiatori, gli unici deputati a rimuoverle, i quali a loro volta hanno pagato le concessioni cedute dai Monopoli ai gestori di rete. Se un barista elimina le slot, formalmente non rispetta il contratto di noleggio. E le macchinette non si possono semplicemente spegnere, perché la legge parla di rimozione”.

Così a Bolzano ci si trova di fronte a un doppio fenomeno. C’è chi ha già provveduto a concordare l’operazione di rimozione, potendo contare su noleggiatori della zona. Molti altri invece sembra siano stati rassicurati dai fornitori e invitati a non preoccuparsi.

Le prime multe non saranno elevatissime. Probabilmente verranno subito impugnate e tutto si trascinerà come minimo per mesi.

“Il barista non può nemmeno toccare le slot machine – spiega Benetello. Anche solo spegnerle è “pericoloso”, perché ci sono di mezzo le concessioni coi Monopoli, che poi chiederebbero conto assieme ai gestori di rete”.

 

 

Commenta su Facebook


Realizzazione sito