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Bernardi: La legge di Stabilità, comma 649, è in contraddizione con la Delega fiscale

In: Apparecchi Intrattenimento

29 dicembre 2014 - 08:17


bernardinuova

 

(Jamma) – “La legge di Stabilità 2015, in particolare il comma 649 è – secondo Eugenio Bernardi – in palese contrasto con l’articolo 14, comma 2, lettera g), della legge 11 marzo 2014, n.23 (Delega Fiscale) che parla di variazione di aggi e compensi in funzione di una progressività legata ai volumi di gioco non di un una tantum generica annuale. Infatti il comma 649 appare contro ogni logica e legge economico/fiscale ma anche in contrasto con le norme europee sulla tassazione e merita senz’altro un ricorso alla Corte Ue contro l’aumento retroattivo della tassazione”.

 

“Premesso che la richiesta dei 500 milioni fatta ai concessionari e in una contorta formulazione che ha la pretesa di applicare una riduzione degli aggi pagabili nel il 2015 in base ad un meccanismo proporzionale agli apparecchi o videoterminali installati e censiti al 31/12/2014, indipendentemente che questi abbiano lavorato un giorno, un mese o l’intero anno – per Bernardi – già di per sé è una sciocchezza madornale”.

 

Se la maggiore imposta è proporzionale, per ciascun concessionario, agli apparecchi installati il 31 dicembre è una imposta da portarsi in bilancio nel 2014 perciò Bernardi chiede: “Come si farà a richiedere la partecipazione all’esborso a tutta la filiera, ovvero a gestori e ad esercenti con la chiusura dei bilanci, visto che le date di pagamento sono aprile e ottobre 2015 su introiti già contabilizzati al 31/12/2014 e aggi suddivisi col sistema da 10 anni in uso e certificati da atti e documenti contabili, oltre che da Circolari dell’Agenzia delle Entrate?”.

 

Con grande attenzione forse si potrà applicare questo “pasticcio normativo” ma le difficoltà e le incongruenze sono troppe: “Mi chiedo se e come sarà possibile – afferma Bernardi – riscrivere tutti contratti firmati con il rinnovo delle concessioni avvenuto da solo 13 mesi, ma soprattutto dal 1° gennaio 2015 cosa dovrebbe accadere? Personalmente credo che i contratti firmati hanno ancora valore, per salvaguardare tutta la filiera e tutti gli attori della medesima”.

 

“Vorrei – conclude Bernardi – che coloro che hanno redatto il comma 649 lettere a),b) e c leggessero l’atto di convenzione, il capitolato flussi all.3 e la Circolare Prot.2013/13000/Giochi/Adi dell’11 marzo 2013 a firma Dott. Diamare sul rinnovo delle concessioni, rivolta ai concessionari; forse capirebbero che un atto concessorio non si cambia dall’oggi al domani. Diciamocelo chiaramente questa sembra una rapina a mano armata o potrebbe essere una richiesta di tangente alla luce del sole. Ma anche una minaccia per l’attuazione della futura Delega fiscale dei prossimi mesi, come se si volesse ipotecare una mancanza futura di gettito erariale, dovuto alla miriade di Leggi Regionali sulle ludopatie, mai impugnate dallo Stato, e dai regolamenti metrici dei comuni sulle distanze da luoghi sensibili che stanno facendo scemare ancor più l’introito del PREU”.

 

Legge di Stabilità 2015

Comma 649. A fini di concorso al miglioramento degli obiettivi di finanza pubblica e in anticipazione del più organico riordino della misura degli aggi e dei compensi spettanti ai concessionari e agli altri operatori di filiera nell’ambito delle reti di raccolta del gioco per conto dello Stato, in attuazione dell’articolo 14, comma 2, lettera g), della legge 11 marzo 2014, n.23, è stabilita in 500 milioni di euro su base annua la riduzione, a decorrere dall’anno 2015, delle risorse statali a disposizione, a titolo di compenso, dei concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive competenze, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110,comma 6, del testo unico di cui al decreto 18 giugno 1931, n. 773.
Conseguentemente, dal 1° gennaio 2015:
a) ai concessionari è versato dagli operatori di filiera l’intero ammontare della raccolta del gioco praticato mediante i predetti apparecchi, al netto delle vincite pagate. I concessionari comunicano alla Agenzia delle dogane e dei monopoli i nominativi degli operatori di filiera che non effettuano tale versamento, anche ai fini dell’eventuale successiva denuncia all’autorità giudiziaria competente;
b) i concessionari, nell’esercizio delle funzioni pubbliche loro attribuite, in aggiunta a quanto versato allo Stato ordinariamente a titolo di imposte ed altri oneri dovuti a legislazione vigente e sulla base delle convenzioni di concessione, versano altresì annualmente la somma di 500 milioni di euro, entro i mesi di aprile e di ottobre di ogni anno, ciascuno in quota proporzionale al numero di apparecchi ad essi riferibili alla data del 31 dicembre 2014. Con provvedimento direttoriale della Agenzia delle dogane e dei monopoli, adottato entro il 15 gennaio 2015, previa ricognizione, sono stabiliti il numero degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al decreto 18 giugno 1931, n. 773, riferibili a ciascun concessionario, nonché le modalità di effettuazione del versamento. Con analogo provvedimento si provvede, a decorrere dall’anno 2016, previa periodica ricognizione, all’eventuale modificazione del predetto numero di apparecchi;
c) i concessionari, nell’esercizio delle funzioni pubbliche loro attribuite, ripartiscono con gli altri operatori di filiera le somme residue, disponibili per aggi e compensi dovuti esclusivamente a fronte della sottoscrizione dei contatti rinegoziati.

Art. 14. (Giochi pubblici)
1. Il Governo è delegato ad attuare, con i decreti legislativi di cui all’articolo 1, il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, riordinando tutte le norme in vigore in un codice delle disposizioni sui giochi, fermo restando il modello organizzativo fondato sul regime concessorio e autorizzatorio, in quanto indispensabile per la tutela della fede, dell’ordine e della sicurezza pubblici, per il contemperamento degli interessi erariali con quelli locali e con quelli generali in materia di salute pubblica, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi.
2. Il riordino di cui al comma 1 è effettuato nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) raccolta sistematica e organica delle disposizioni vigenti in funzione della loro portata generale ovvero della loro disciplina settoriale, anche di singoli giochi, e loro adeguamento ai più recenti principi, anche di fonte giurisprudenziale, stabiliti al livello dell’Unione europea, nonché all’esigenza di prevenire i fenomeni di ludopatia ovvero di gioco d’azzardo patologico e di gioco minorile, con abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili ovvero non più attuali, fatte salve, comunque, le previsioni in materia di cui agli articoli 5 e 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189; omissis………..
g) revisione degli aggi e compensi spettanti ai concessionari e agli altri operatori secondo un criterio di progressività legata ai volumi di raccolta delle giocate;

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