Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Bernardi: “Il Governo è in stato confusionale e il Sottosegretario con delega non è da meno…”

In: Apparecchi Intrattenimento

2 marzo 2015 - 08:49


frecce

(Jamma) – Questo governo – afferma Eugenio Bernardi – è decisamente in stato confusionale e la manovra che ha partorito con la Legge di Stabilità (500 milioni retroattivi col comma 649 art.1) e che sta per partorire con la Delega fiscale sul gioco ne è lo specchio fedele.
D’accordo: non è sicuramente facile intervenire. Ma l’impressione è che si stia navigando a vista, senza seguire una rotta precisa. Un giorno si sostiene una tesi che poi, se si legge attentamente una delle innumerevoli bozze circolanti della Delega Fiscale, nel disposto la si nega.

L’entità dei 114 articoli, poi, qualcuno ha capito veramente a che serve? Si è parlato di eliminare 80 mila New Slot, poi però si parla di giochi che “consentono esclusivamente il gioco pubblico da ambiente remoto”, come se fosse fattibile trasformare le AWP con ciclo pre-difinito (140 mila partite – ma usualmente massimo 30/40 mila partite) in una specie di mini-VLT (che normalmente le VLT hanno un RNG certificato in almeno 5 milioni di partite). Chi non comprende questo o è in malafede o è estremamente ignorante o da ultimo potremmo dire per giustificarlo che è stato mal consigliato.

 
L’annunciata stretta, si badi esclusivamente a un solo gioco legale (le AWP o New slot dei bar), ha il suono di una solenne presa per i fondelli se viene sostenuta da chi ha pensato ed attuato la legge di Stabilità chiedendo 500 milioni su questo gioco retroattivi ai Concessionari, da questi scaricato sui gestori.

 

 

Perché se si eliminano 80 mila AWP o New slot non si riduce in proporzione anche il numero delle VLT ad esse collegate con la legge 24 giugno 2009, n. 77, che le ha istituite e secondo il Decreto Direttoriale 6 agosto 2009 (“numero di apparecchi videoterminali (VLT) nel limite massimo loro consentito pari al 14% dei nulla osta di cui all’articolo 38, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, posseduti alla data del 12 agosto 2009”)?

 

 

Nulla viene tolto agli altri giochi e nemmeno l’invasione della pubblicità online viene scalfita, per poi non parlare delle lotterie istantanee tutte, INTOCCABILI, nonostante la capillare distribuzione dei grattini sul territorio, che è arrivata ai benzinai, agli autogrill e perfino alle Poste, dove è stato persino eliminato l’obbligo di possedere l’art.86 del TULPS, per facilitarne la diffusione.

 
Ma lo stato confusionale non è soltanto prerogativa del Governo: l’opposizione è in totale marasma. Il quadro è desolante e ci si chiede che cosa ancora debba accadere per fare “incazzare” e o ulteriormente deprimere il settore degli apparecchi a piccola vincita.

 
La confusione regna: il fumo agitato intorno alla Delega Fiscale comincia a diradarsi facendo emergere alcune verità scomode, come la difficoltà di trovare sempre e più denari necessari per raggiungere la cifra (promessa all’Europa), con la possibilità, mancato l’obiettivo, di aumentare ulteriormente la tassazione.

 
Oggi però si raggiunge la schizofrenia assoluta dove si colpisce in modo insensato contro gli apparecchi senza vincita in denaro. Ma il rappresentante del Governo che si butta con le mani avanti, dichiarando che ascolterà tutti, smentendo dati e cifre che però vediamo scritte, userà il metodo renziano come coi sindacati, “ascolto tutti e faccio poi come voglio”?

 
Se ci sono perplessità così forti, che senso ha anticipare. Viene il dubbio che il provvedimento per la sua approvazione al Consiglio dei Ministri che ancora non è giunto nemmeno in Parlamento, pare abbia solo fini elettoral-corporativi, molto vicini a certe lobby, che si proclama a parole di combattere.

 
Vorrei invitare il Sottosegretario con delega ai giochi, a tempo, ex sindacalista CISL e cattolico, ad una “correzione fraterna” (Matteo
Mt 18,15-17), o se vuole a un ravvedimento operoso, in fondo ha firmato l’emendamento del comma 649 art.1 della Legge di Stabilità, nella cui relazione tecnica, i gestori venivano considerati quasi dei parassiti, ma sapeva quel che firmava e chi l’ha consigliato?

 
Mi spieghi com’è possibile eliminare 4.000 mila aziende di gestione con migliaia di maestranze. Invece di valorizzare i giochi a basso costo, 1 euro e vincita limitata 100 euro, continuare a valorizzare le VLT con promesse di vincita milionarie e che impoveriscono il giocatore, potendo giocare, solo a banconote e con giocate fino a 10 euro, macchine più aggressive di quelle dei 4 Casinò, appunto in crisi per la diffusione massiccia di queste videolottery.

 
Quale impresa nel mondo non può operare la propria libera impresa solo se possiede un numero minimo di beni strumentali, appunto 200 apparecchi AWP?

 
Quale impresa di produzione potrà operare come libera impresa se deve chiedere il permesso al concessionario per mettere sul mercato un nuovo gioco, quale ente sarà terzo se è al servizio del concessionario per certificare il prodotto?

 
Quale ente certificatore può operare se è riconosciuto in Europa e nel Mondo, ma non in Italia?
Quali imprese sborseranno i 1.207 euro ad apparecchio per poi passare a metà anno da un Preu sull’introdotto al 13% (+ 0,8% per AAMS), a una tassazione sul cassetto del 60% ancor più penalizzante e fiscalmente in contrasto col PREU fino all’ora raccolto?

 
Quale impresa sa come contabilizzare la cosi detta una tantum (di 500 milioni) di decurtazione degli aggi in contabilità? Chi ha scritto quella norma sa cos’è la partita doppia, sa come si chiudono dei bilanci, sa che le norme una tantum e retroattive sono incostituzionali (vedasi la Robin tax)?

 
Quale impresa opererà nel settore dell’Amusement con un redemption tassato in modo esagerato (su un imponibile annuo di 3.800 euro)? Questa è una ignobile e astrusa norma. Lo scribacchino che continua a sfornare cambiamenti e bozze, conosce questo mercato ormai asfittico e con l’ormai obbligo anacronistico di installare un comma 7 in un locale dove ci sono le comma 6/a?

 
Signori del Governo e rappresentanti del medesimo, fate pace col cervello oppure ascoltate la base operosa e corretta del settore del gioco a piccola vincita che in 10 anni vi ha portato oltre 30 miliardi di PREU e non certo per merito dei concessionari a cui avete dato tanto potere in passato e che mai alcun gioco taroccato hanno trovato.

 

 

Sappiate che un software che sia residente su una scheda di gioco, o scaricabile da remoto, può essere comunque contraffatto. La sicurezza e la certezza della regolarità del gioco è la medesima, prova ne sono i tanti errori di certe piattaforme VLT, informatevi e ascoltate, prima di prendere decisioni SCELLERATE.

 
Ultima questione che pongo al Sottosegretario, ex sindacalista, le migliaia di maestranze, di tecnici, operai e impiegati che operano per le 4.000 mila aziende di gestione e le circa 300 imprese di produzione (che con la Delega fiscale, si ridurranno notevolmente), cosa ne facciamo, li assumete al Ministero?

 

 

Vi siete posti questa domanda? Va bene salvaguardare le entrate erariali, il giocatore (anche se in questo modo lo faremo poco), ascoltare gli enti locali, ma non è che eliminando una parte del parco macchine, eliminate il problema del gioco patologico, spostate solo l’offerta su prodotti più aggressivi, anzi con le mini-VLT peggiorate le cose.

E.Bernardi

Commenta su Facebook


Realizzazione sito