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Arrivano accertamenti sulle dichiarazioni 2007. Controlli su interpretazioni contabili prive di una disposizione di riferimento

In: Apparecchi Intrattenimento

6 giugno 2012 - 10:30


cane-bastonato

Giochi&fisco. Le entrate dai giochi segnano un -5,9%

 

(Jamma) – Regolare il gioco pubblico in concessione significa porre massima attenzione per la sicurezza dei giocatori.
E in questi giorni di sicurezza se ne è parlato fin troppo. Gruppi di lavoro, consulenti, rappresentanti associativi o tecnici non hanno lesinato nel dispensare formule e soluzioni per la messa in sicurezza degli apparecchi automatici ma non c’è stato nessuno che si è impegnato a fornire una soluzione per lo spinoso problema della certificazione degli importi raccolti.

 

Di seguito le richieste della Agenzia delle Entrate che cerca di capire come si svolge la raccolta di gioco pubblico nel settore degli apparecchi automatici. Scoprirà che ogni singolo operatore segue una sua interpretazione nelle registrazioni contabili, nella redazione dei contratti e nel rispetto dello spesometro o delle norme antiriciclaggio.

 

In particolare le comunicazioni richiedono al proprietario dell’apparecchio la raccolta complessiva realizzata per ciascun apparecchio nella disponibilità del concessionario e sempre dallo stesso soggetto (forse perchè più debole e facilmente impressionabile) le vincite erogate dagli apparecchi.

 

Non solo – chissà se il gruppo di lavoro istituito presso l’Ufficio 12 di AAMS è informato di questo – chiedono al proprietario dell’apparecchio quanto PREU e Canone di concessione ha versato per singolo apparecchio un soggetto terzo che è un concessionario dello Stato, quindi lo Stato.

 

È dal 2005 che scriviamo della necessità per il sistema del gioco pubblico con le Newslot di una più opportuna ridistribuzione delle responsabilità e norme adeguate per la certificazione della raccolta.

 

Oggi appare molto chiaramente questa necessità e anche che, se proprio si cerca la sicurezza nell’offerta pubblica, questo è il primo nodo da sciogliere. Occorrono urgentemente istruzioni sulle modalità da seguire e una sanatoria per quanto è stato fatto in precedenza. Basta pensare che ancora si usa il RID come strumento di pagamento che non è uno strumento tracciabile.

 

Sembra, invece, che i dirigenti di AAMS pensano di limitarsi ad intervenire sugli apparecchi (elettroserrature, periferiche criptate, tessere di riconoscimento del giocatore e altre cose di questo genere), puntando sulle soluzioni di cui parlano i politici quando rappresentano lo spettacolo che li porterà all’ambita rielezione. mb

 

 

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