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Arezzo. Prolungato l’orario d’apertura delle sale da gioco

In: Apparecchi Intrattenimento, Cronache

22 marzo 2012 - 10:31


salagiochivideo

(Jamma) Ad Arezzo le sale giochi vincono una battaglia comunale: le saracinesche delle sale giochi potranno essere abbassate due ore più tardi, dalle 23 all’1. Svolta sugli orari delle sale giochi nel comune di Arezzo. L’assessore alle attività produttive Michele Colangelo si è dichiarato disponibile a concedere l’estensione dell’apertura fino all’una di notte, anziché fino alle 23 come previsto dalla vigente normativa.
“Così si cancellerà finalmente una strana anomalia che penalizza solo gli operatori delle sale gioco del comune di Arezzo”, ha detto il direttore della Confcommercio Franco Marinoni, “sono gli unici obbligati a chiudere alle 23, mentre i bar con slot machine e le sale bingo possono restare aperti più a lungo. E chi vuole giocare fino a tardi può recarsi anche nelle sale giochi dei comuni limitrofi”.
La protesta delle sale giochi nei confronti dell’ordinanza comunale che li obbligava alla chiusura anticipata risale al dicembre scorso. In base alle disposizioni dell’Amministrazione aretina, le attività in possesso di regolare autorizzazione rilasciata dalla Questura erano costrette a chiudere alle ore 23 nei giorni feriali e a mezzanotte nei festivi e prefestivi. Questo mentre i bar potevano consentire ai clienti l’uso di slot machine e simili fino all’una (le due nei festivi e prefestivi), seguendo gli orari consentiti alla somministrazione.
“Una evidente disparità di trattamento tra due tipologie di imprese che, benché diverse, di fatto svolgono la stessa attività di gioco”, sottolinea il direttore della Confcommercio. “Ecco perché abbiamo sollecitato il Comune a correggere questa anomalia, che ha creato le basi per una vera e propria concorrenza sleale”.
“Dal momento che chi vuole giocare dopo le 23 ha diverse alternative alle sale giochi” prosegue Marinoni “nella normativa comunale non c’era alcuna intenzione di intervenire in senso “etico”, disciplinando l’accesso alle attività di gioco per tutelare fasce deboli della popolazione, per le quali il gioco può diventare una vera e propria dipendenza. Per inciso, le sale giochi sono imprese regolari, controllate e controllabili, dotate di licenza ex articoli 86 ed 88 del Testo Unico sulla Pubblica Sicurezza, ovvero un’autorizzazione concessa dalla Questura. Non sono quindi luoghi da demonizzare, ma di cui fare buon uso promuovendo una cultura del gioco sana e responsabile”.
Secondo la Confcommercio, il nuovo orario prolungato delle sale giochi, oltre a venire incontro alle mutate abitudini della clientela, equiparerebbe finalmente le imprese aretine a quelle delle altre città toscane e italiane, alle quali già ora è consentito applicare un orario di apertura sensibilmente più lungo di quello in vigore attualmente nel comune di Arezzo.

 



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