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AND. Campagna “Locali liberi dal gioco d’azzardo”

In: Apparecchi Intrattenimento

2 maggio 2012 - 08:45


AND

(Jamma) – Il 5 maggio 2012 alle ore 11,00 ci sarà l’iniziativa presso un locale di Casorate S. (il Crazy Pub di Via Torino che aveva dismesso le slot machine a novembre 2011), animata da Paolo Canova e Diego Rizzuto, matematico e fisico che dimostreranno come vincere non è sempre così facile facendo capire a livello scientifico il concetto di probabilità.

L’evento rientra nell’azione del progetto “Stressati da gioco d’azzardo” finanziato tramite Legge Regionale 23/99 – bando 2011 che vede come capofila l’associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze e tra i partner i comuni del Coordinamento Contro l’Overdose da Gioco d’Azzardo.

Tramite l’aperitivo gratuito si vuole avvicinare la cittadinanza alla problematica del gioco patologico ormai divenuto piaga sociale. “Perché di questo si tratta: di una vera problematica a livello di comunità che sempre più spesso stanno riscontrando i servizi sociali comunali” come affermato dal Vicesindaco di Casorate Tiziano Marson che sostiene: “È scandalosa la pubblicità che si fa dei vari gratta e vinci, bingo on line, roulette varie. Lasciano trasparire che con una botta di fortuna si possano risolvere tutti i problemi economici che ci affliggono. In realtà in molti corrono il rischio di cadere nella dipendenza: casalinghe, pensionati con il loro bagaglio di speranze sono soggetti a rischio, ed è veramente squallido che lo Stato sia biscazziere e lo promuova in tv a tutte le ore e in qualsiasi fascia. E’ più scandaloso vedere un seno o un sedere, o discutere di omosessualità, ma mandare spot ammiccanti sul gioco d’azzardo va bene basta dichiarare alla fine e in modo frettoloso “gioca il giusto”, ma nessuno dice quanto è il giusto: un messaggio più ipocrita e falso di questo non si è mai visto. Esiste una fascia a rischio che è difficilmente quantificabile ed è il gioco on line. Qui il pericolo arriva direttamente in casa tramite il pc, e sono i giovani i soggetti più a rischio. Per questi motivi continuerà il nostro impegno all’interno del gruppo dei comuni che contrastano il gioco d’azzardo continuando a fare controinformazione per arginare tale pericolosa deriva”.

Si auspica che dopo questa iniziativa altri gestori possano seguire l’esempio del Crazy Pub di dismettere macchinette e affini, perché – come afferma la presidente di AND Daniela Capitanucci – “quando i clienti perdono il controllo sul gioco d’azzardo (che siano macchinette o Gratta e Vinci) non c’è più nulla di divertente, e dati recenti indicano che un giocatore abituale su cinque ha un problema di dipendenza. La loro frequentazione diventa ossessiva, magari chiedono denaro in prestito ad altri clienti o al gestore, a volte diventano aggressivi, oppure disperati arrivano a gesti estremi; non è raro anche assistere ad incursioni di familiari logorati che si recano al bar o in tabaccheria per recuperare i loro congiunti persi nel gioco. Tutto questo esita nel cambio della clientela abituale: chi andava in questi posti per intrattenersi finisce per evitarli. Ma così, cambia anche il clima dei locali che sempre meno centrano la loro attività sulla somministrazione perdendo sempre più la loro connotazione di punti di aggregazione e socializzazione, con un danno anche per i locali stessi, i suoi frequentatori, e più in generale per la collettività”.
La sfida lanciata dal Crazy Pub con questa iniziativa, che il Comune di Casorate Sempione e AND hanno raccolto e sostenuto, è che questa linea venga seguita anche da molti altri esercenti aderendo alla campagna “Locali liberi dal gioco d’azzardo” semplicemente contattando l’associazione per ricevere le locandine.
A dimostrazione del fatto che possiamo tornare ad avere locali Slot-free, e più in generale Azzardo-free, e vivere felici.

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