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Accorpamento Aams. Il Governo non intende fare dietro-front

In: Apparecchi Intrattenimento

9 ottobre 2012 - 10:18


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AAMS-Dogane. FLP Finanze: “Chiederemo che venga mantenuta la norma approvata in Commissione Finanze”

 

(Jamma) Domani, mercoledì 10 ottobre, arriva in aula alla Camera la delega fiscale. Approvata venerdì dalla commissione Finanze, la riforma deve affrontare l’esame dell’assemblea prima di spostarsi al Senato. Sul Parlamento si preme da più parti perché si arrivi in tempi celeri all’approvazione del disegno di legge. Non è quindi escluso il ricorso al voto di fiducia. Certo è, come lasciano intendere fonti ministeriali, che il Governo non ha nessuna intenzione di fare dietro-front sull’accorpamento delle Agenzie. La fiducia sulla delega fiscale, a quanto sembra, sarà chiesta su un testo privo della norma introdotta venerdì dalla commissione Finanze che, nei fatti, annulla completamente la riforma dell’amministrazione finanziaria voluta dal ministro dell’Economia, Vittorio Grilli.
Con quel provvedimento urgente con cui il Tesoro ha avviato l’operazione spending review, è stato disposto l’accorpamento delle agenzie fiscali: il Territorio con le Entrate e i Monopoli con le Dogane. Il taglio delle agenzie, poi, è accompagnato dalla rideterminazione delle piante organiche e da una riduzione degli uffici digirenziale da realizzare con un apposito regolamento entro il 31 ottobre.
Ma fin da subito, ancor prima che lo stesso decreto legge iniziasse il suo iter parlamentare nel giugno scorso, la commissione Finanze della Camera ha alzato il tiro invitando il Governo con una risoluzione sottoscritta e approvata all’unanimità, a rivedere le proprie scelte. Secondo lo stesso presidente della commissione Finanze della Camera, Gianfranco Conte, l’accorpamento delle Agenzie fiscali voluto dal Tesoro «non avrebbe portato risparmi».
La Commissione Finanze all’unanimità ha riscritto integramente la riforma della struttura dell’amministrazione finanziaria, prevedendo che l’agenzia del Territorio mantenga la sua piena autonomia, soprattutto alla luce della riforma del catasto e che i Monopoli diventino presto la quinta colonna del fisco con la costituzione della nuova Agenzia dei giochi. Alle Dogane verrebbe incorporato solo il ramo “tabacchi” oggi gestito da Aams.
Domani sapremo se è stato trovato un compromesso.



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