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A.G.G.E. Sardegna, lettera ai concessionari per “recedere dai rapporti in essere”

In: Apparecchi Intrattenimento

27 dicembre 2014 - 20:01


class action

(Jamma) – L’associazione A.G.G.E. Sardegna, “appurato che, nell’incontro tenutosi a Roma (presso Sapar) i Concessionari vorrebbero rispettare quanto varato nella Legge di stabilità (definitivamente approvata) e quindi continuare ad operare, rimandando a tempi futuri eventuali interventi e/o correttivi, nel tentativo di mantenere in piedi l’attuale modello del sistema gioco;

ritenendo – continua la nota A.G.G.E. Sardegna – poco convincenti, tali argomentazioni memori di promesse passate, che di fatto non hanno ottenuto alcun che; constatato che, per gli operatori REGOLARI da sempre chiamati a fare enormi sacrifici per risanare e ristabilizzare i conti erariali, senza peraltro mai ottenere alcuna riconoscenza, questo ulteriore compenso è ASSOLUTAMENTE insostenibile; che, sia giunto il momento per passare dalla PROPOSTA alla PROTESTA

 

INVITA E SOLLECITA

 

TUTTI GLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI AD ADERIRE ALLA PROTESTA INVIANDO ENTRO IL 31/12/2014 LA A/R IN ALLEGATO CON CUI CHIEDERE AL CONCESSIONARIO LA MESSA IN BLOCCO DEGLI APPARECCHI A FAR DATA DAL 1 GENNAIO 2015 … AD OLTRANZA …. IN ATTESA DI EVENTUALI NUOVE”.

 

Spett. le ………………….. … ………………..

Concessionario di rete

………………………………

……………………………….

………… ………………….

Oggetto: preavviso di diniego in ordine ad eventuali nuovi condizioni contrattuali a far data dal 01 Gennaio 2015

Con la presente il sottoscritto ………………………………………….,

codice fiscale ……………………………………………………..

partita I.v.a. …………………………………………….

In qualità di …………………………………….. della ………………………………

con sede in ……………………………………. (…) via ………………………………………………. nr. ..,

avendo preso atto che, le nuove normative in materia, varate con la Legge di stabilità 2015,

impongono nuove ed impossibili anticipazioni di cassa per gli introiti derivanti dall’utilizzazione di apparecchi art. 110 comma 6 del T.U.L.P.S., nonché modifiche nell’espletamento della raccolta delle medesime somme, tanto da pregiudicare ulteriormente le già critiche condizioni aziendali, mio malgrado per detti motivi, con la presente, non intendendo assolutamente accettare e/o rinegoziazioni all’uopo tali nuove condizioni, manifesto la volontà di recedere dai rapporti in essere e nelle more dei tempi necessari all’espletamento dei previsti adempimenti (rimozione e risoluzione di tutti gli apparecchi con Voi contrattualizzati), chiedo a codesto spett. le Concessionario della rete telematica che a far data dal 01 Gennaio 2015, disponga per il blocco operativo di tutti gli apparecchi facenti parte del mio parco macchine.

Ringrazio e porgo distinti saluti,

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