Donatella Albano (PD): ‘Più controlli e maggiori poteri ai sindaci’

(Jamma) “Ho sempre appoggiato qualsiasi iniziativa che porti ad una restrizione e ad un maggiore controllo di ciò che si sta delineando, non solo in Italia ma in tutta Europa, come una piaga terribile: il gioco d’azzardo. Quello che, secondo me, tali mozioni mettono chiaramente in luce sono le conseguenze, ma non le cause: non spiegano chi si arricchisce e  alimenta questo fenomeno. Sto parlando della criminalità. La criminalità si sta trovando spazi all’interno del gioco d’azzardo – dichiara la senatrice del PD Donatella Albano -,  si sta insinuando in questa attività attraverso l’apertura di sale da gioco utilizzate per riciclare  denaro. E’ necessario quindi studiare ulteriori strumenti normativi che mettano un freno a questo fenomeno, che aumentino i controlli e l’inasprimento dell’iter burocratico per l’apertura di queste sale”.

“Vengo da una provincia – prosegue la senatrice Albano -, quella di Imperia, che é famosa perché ha come simbolo la città di Sanremo e il suo casinò comunale, che attua un rigido controllo su chi entra e sull’età delle persone che ne usufruiscono. Proprio per questo oggi si trova sull’orlo del fallimento. Inoltre, proprio la diffusione del gioco d’azzardo da parte della criminalità organizzata sta portando ad ulteriori conseguenze che a prima vista non sembrano collegate. Quelle amministrazioni o quei singoli amministratori che si oppongono all’apertura di nuove sale da gioco sono minacciati di morte. Questo lo so perche´ io sono una di quegli amministratori: mi sono opposta con tutte le mie forze all’apertura di un’ulteriore sala da gioco nel mio Comune, ho avuto il coraggio di denunciare e per questo motivo ho vissuto un anno e mezzo sotto scorta. E` stato il periodo più difficile e travagliato della mia vita, ma lo rifarei senza indugi per difendere la comunità a cui appartengo. Anche per questa motivazione, trovo importante che lo Stato sia presente con tutte le sue strutture in un territorio ai confini geografici dell’Italia, che deve provvedere a tutte quelle problematiche che comporta essere un presidio di legalità su molti fronti. Lo Stato non lasci solo questi amministratori e intensifichi i controlli”.