Andrea Pirlo campeggia oggi sulle prime pagine dei quotidiani e dei siti d’informazione. Il motivo è ormai noto: il rapporto di sponsorizzazione con Fonbet e la notizia dell’oscuramento in Italia del bookmaker russo disposto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Titoli perentori, spesso accompagnati dall’affermazione che il sito sarebbe stato “oscurato” o “non più accessibile” agli utenti italiani. Peccato che basti una semplice verifica per scoprire una realtà leggermente diversa.
Il provvedimento di ADM esiste ed è reale. Nell’elenco dei siti di gioco non autorizzatil’Agenzia ha disposto l’inibizione di tre domini riconducibili a Fonbet: Fonbet.com, Fonbet.info e Fonbetpoker.com, insieme ad altre migliaia di siti.
Il problema è che, mentre gran parte della stampa si è fermata al comunicato, qualcuno ha provato semplicemente ad aprire il sito. Il risultato? La piattaforma continua a essere raggiungibile. Il dominio principale effettua infatti un reindirizzamento automatico verso un indirizzo alternativo, perfettamente funzionante, che consente agli utenti di accedere normalmente ai servizi. Secondo Google il termine di ricerca ha registrato un’impennata del 400% nelle ultime 24 ore e del 5.000% rispetto ad una settimana fa.
Naturalmente ciò non significa che Fonbet sia autorizzata a raccogliere gioco in Italia. Non lo è. Né significa che il provvedimento ADM sia inefficace: il sistema di inibizione dei siti non autorizzati è basato sui singoli domini e, quando un operatore utilizza nuovi indirizzi o meccanismi di redirect, è necessario procedere con ulteriori aggiornamenti della blacklist. Il sito oggi è gestito da una società con sede legale in Dr. H. Fergusonweg 1, Curaçao, autorizzata dal Curaçao Gaming Control Board a offrire giochi d’azzardo.
La vicenda offre però uno spunto curioso. Per ore il nome “Fonbet” è rimbalzato su televisioni, quotidiani, siti web e social network, sempre accompagnato dalla foto di Andrea Pirlo. Una visibilità difficilmente acquistabile con una normale campagna pubblicitaria.
Viene quindi da chiedersi se il clamore mediatico abbia davvero penalizzato la piattaforma oppure, paradossalmente, le abbia regalato una notorietà senza precedenti presso il pubblico italiano. Chi fino a ieri non aveva mai sentito parlare di Fonbet oggi conosce il marchio, sa che esiste e, inevitabilmente, qualcuno sarà stato anche incuriosito dal verificare di persona cosa fosse accaduto.
Una sorta di effetto effetto Streisand applicato al mondo delle scommesse: l’intenzione è bloccare l’accesso a un sito, ma l’enorme attenzione mediatica finisce per amplificarne la notorietà.







