HomeAttualitàMaxi truffa con false piattaforme di scommesse: arrestato a Roma ricercato internazionale

Maxi truffa con false piattaforme di scommesse: arrestato a Roma ricercato internazionale

Un’organizzazione criminale internazionale avrebbe raggirato circa 300 mila persone attraverso false piattaforme di gioco online e finti investimenti ad alto rendimento, accumulando profitti illeciti per oltre 2,6 miliardi di yuan, pari a circa 337 milioni di euro. È questo il quadro emerso nell’ambito di una delle due operazioni di cooperazione internazionale che hanno portato la Polizia di Stato ad arrestare a Roma due cittadini stranieri destinatari di provvedimenti restrittivi emessi all’estero.

L’operazione di maggiore rilievo per il settore del gioco riguarda un cittadino cinese di 43 anni, rintracciato all’interno di una struttura ricettiva della Capitale dagli agenti del Reparto Volanti. L’uomo era destinatario di un mandato di arresto internazionale ai fini estradizionali emesso dalla Repubblica Popolare Cinese per reati contro il patrimonio, puniti nel Paese richiedente anche con l’ergastolo.

L’individuazione del ricercato è stata possibile grazie a un alert giunto alla Sala Operativa della Questura di Roma. I successivi accertamenti nelle banche dati internazionali hanno consentito di confermarne l’identità e di verificare che fosse ricercato per la presunta partecipazione a un’organizzazione criminale specializzata in frodi online.

Secondo quanto contestato dalle autorità cinesi, il gruppo aveva sviluppato un sofisticato sistema fraudolento fondato sulla creazione di piattaforme di gioco online fittizie affiancate da falsi programmi di investimento ad alto rendimento. Le vittime venivano attirate dalla promessa di facili guadagni e progressivamente convince a versare somme sempre più elevate. Una volta raccolto il denaro, il sistema impediva qualsiasi possibilità di recuperare i fondi investiti.

L’organizzazione avrebbe coinvolto circa 300 mila persone, generando proventi illeciti superiori a 2,6 miliardi di yuan, equivalenti a circa 337 milioni di euro.

Dopo l’arresto, il quarantatreenne è stato trasferito nel carcere romano di Regina Coeli. L’Autorità giudiziaria competente ha successivamente convalidato il provvedimento e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere in attesa delle procedure estradizionali.

La seconda operazione, anch’essa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma – Ufficio Esecuzioni – nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, ha riguardato invece un cittadino romeno di 34 anni, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità del proprio Paese.

L’uomo è stato rintracciato nel quartiere Tomba di Nerone grazie all’attività congiunta dello SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – e della Squadra Mobile di Roma. Era ricercato per scontare una condanna a un anno e dieci mesi di reclusione, maturata dopo essere stato fermato nel 2023 alla guida in stato di ebbrezza, con un tasso alcolemico ampiamente superiore ai limiti di legge e senza aver mai conseguito la patente di guida.

Anche per lui si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Le due operazioni confermano l’importanza della cooperazione investigativa internazionale nel contrasto sia alle frodi online legate al falso gioco sia all’esecuzione di provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità estere.

Redazione Jamma
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