HomeAttualitàMondiali 2026 senza ombre, FIFA: nessun segnale di combine o scommesse sospette

Mondiali 2026 senza ombre, FIFA: nessun segnale di combine o scommesse sospette

La FIFA Integrity Task Force ha concluso le attività di monitoraggio svolte durante la FIFA World Cup 2026, annunciando di non aver individuato alcuna attività di scommesse sospetta né elementi riconducibili a possibili tentativi di manipolazione delle partite nel corso dell’intero torneo.

L’organismo, istituito per proteggere le competizioni FIFA dai rischi di match-fixing, ha monitorato in tempo reale tutti i 104 incontri della manifestazione, analizzando i mercati delle scommesse e gli eventi di gara attraverso un sistema di raccolta e condivisione delle informazioni tra i diversi membri della task force.

Durante il torneo, la FIFA ha centralizzato i report provenienti dai sistemi di monitoraggio delle scommesse, insieme ad altri dati e segnalazioni trasmessi dai componenti della Task Force e dai canali di reporting disponibili. Le informazioni sono state successivamente analizzate e condivise secondo le procedure operative previste, consentendo una valutazione tempestiva di eventuali alert.

Secondo la FIFA, la collaborazione tra le diverse organizzazioni coinvolte ha permesso di garantire un monitoraggio continuo e coordinato per tutta la durata della Coppa del Mondo, senza che emergessero evidenze di manipolazione degli incontri.

«La FIFA Integrity Task Force ha fornito una solida struttura per la condivisione delle informazioni, la valutazione dei potenziali rischi e il coordinamento di risposte tempestive durante la FIFA World Cup 2026», ha dichiarato Liam Rich, Senior Integrity Manager della FIFA. «Ringraziamo tutti i membri della Task Force per la loro competenza e il loro impegno nel corso della competizione e guardiamo con interesse a rafforzare questa collaborazione nei futuri tornei FIFA».

La Task Force riunisce un ampio numero di organismi internazionali e autorità pubbliche, tra cui le sei Confederazioni calcistiche (AFC, CAF, Concacaf, CONMEBOL, OFC e UEFA), le federazioni calcistiche di Stati Uniti, Canada e Messico, l’FBI, INTERPOL, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), il Consiglio d’Europa, il Gruppo di Copenhagen, Sportradar, l’International Betting Integrity Association (IBIA), United Lotteries for Integrity in Sports (ULIS), IC360, Genius Sports, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Sport Integrity Canada, il Competition Bureau Canada, la Comisión Federal de Competencia Económica del Messico e altri esperti indipendenti.

La FIFA ha inoltre confermato che il lavoro della Integrity Task Force proseguirà anche nei prossimi appuntamenti internazionali, a partire dalle competizioni giovanili in programma nel corso dell’anno, fino alla FIFA Women’s World Cup 2027. Parallelamente continuerà lo sviluppo della strategia globale per la tutela dell’integrità delle competizioni, in collaborazione con Confederazioni, federazioni nazionali e altri stakeholder impegnati nella lotta alla manipolazione delle gare sportive.

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