Diciassette tra dirigenti ed ex dirigenti di club calcistici professionistici sono stati arrestati in Turchia nell’ambito di un’inchiesta sulle scommesse effettuate sulle partite delle squadre di cui facevano parte. Altri due indagati risultano all’estero e nei loro confronti sono stati emessi provvedimenti restrittivi. L’operazione, coordinata dalla Procura di Istanbul, è scattata il 17 luglio con blitz simultanei in dieci province del Paese.
L’indagine è nata dall’analisi dei dati relativi alle piattaforme di scommesse autorizzate tra il 2020 e il 2026, incrociati con le informazioni finanziarie raccolte dall’Unità investigativa sui reati finanziari turca (MASAK). Secondo gli inquirenti, alcuni dirigenti avrebbero piazzato scommesse mentre ricoprivano incarichi nei rispettivi club, puntando anche sulla vittoria delle squadre avversarie, sul numero di reti segnate e su mercati relativi alle prestazioni dei singoli calciatori. Le giocate sarebbero state effettuate su operatori regolarmente autorizzati e non attraverso piattaforme illegali.
Tra i club coinvolti figurano Beşiktaş, Galatasaray, Adana Demirspor, Adanaspor, Altay, Altınordu, Balıkesirspor, Bandırmaspor, Bodrumspor, Boluspor, Erzurumspor, Gençlerbirliği e Karaman FK. Gli investigatori attribuiscono il maggior numero di scommesse agli ex dirigenti del Beşiktaş Tolga Kırgız, con 1.488 giocate, e Kerem Gürel, con 996. Tra gli indagati compare anche Maruf Güneş, vicepresidente di Galatasaray Sportif AŞ, al quale vengono contestate 48 scommesse riguardanti incontri del Galatasaray durante il periodo in cui ricopriva l’incarico.
L’inchiesta rientra nella più ampia offensiva avviata dalle autorità turche contro il fenomeno delle scommesse e delle combine nel calcio. Secondo il ministro della Giustizia Akın Gürlek, il governo continuerà a contrastare con decisione le attività che mettono a rischio l’integrità dello sport. Gli investigatori hanno precisato che, allo stato attuale, non sono ancora emerse prove che dimostrino la manipolazione delle partite, mentre gli accertamenti proseguono.







