Il Consiglio d’Europa chiede alla FIFA di rafforzare il quadro di integrità del calcio internazionale dopo le polemiche che hanno accompagnato i Mondiali 2026. In una lettera aperta pubblicata in occasione della finale della Coppa del Mondo, il segretario generale Alain Berset ha invitato la federazione internazionale ad avviare un confronto per definire nuove regole in vista dell’edizione del 2030, indicando tra le principali criticità l’influenza politica sulle decisioni disciplinari e l’espansione dei mercati di previsione nell’ambito delle scommesse.
Secondo Berset, il torneo del 2026 ha evidenziato una serie di episodi che hanno sollevato dubbi sulla governance della competizione. Nel documento viene richiamata la decisione della FIFA di revocare la sospensione dell’attaccante statunitense Folarin Balogun, provvedimento che ha alimentato un ampio dibattito dopo le notizie relative a un contatto tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della FIFA Gianni Infantino.
“Quando le regole si piegano sotto pressione, ogni risultato è aperto al dubbio”, scrive Berset, aggiungendo che la Coppa del Mondo 2026 “ha sollevato più di una domanda”.
Particolare attenzione viene dedicata ai mercati di previsione. Il segretario generale del Consiglio d’Europa critica la scelta della FIFA di nominare ADI Predictstreet come partner ufficiale dei prediction markets del torneo, sostenendo che l’evoluzione delle scommesse verso eventi sempre più specifici all’interno della partita possa aumentare i rischi per l’integrità delle competizioni.
“Le scommesse sono passate dal risultato della partita a momenti che un singolo giocatore può determinare senza modificare il punteggio. Una scommessa si vince facendo perdere gli altri. È una porta aperta alla frode”, afferma Berset nella lettera.
L’intervento assume particolare rilievo anche perché FIFA e Consiglio d’Europa sono legati da un memorandum d’intesa sottoscritto nel 2018 per rafforzare la cooperazione in materia di diritti umani, integrità e buona governance nello sport.
Per questo motivo Berset propone l’avvio immediato di un “dialogo di lavoro” tra le istituzioni interessate per definire un nuovo quadro di integrità da adottare prima della Coppa del Mondo del 2030. Il segretario generale richiama inoltre il ruolo svolto dal Consiglio d’Europa nella predisposizione delle convenzioni internazionali sulla sicurezza degli spettatori, sull’antidoping e sulla manipolazione delle competizioni sportive.
Il documento arriva in un contesto di crescente attenzione sulla governance della FIFA. Nelle scorse settimane 72 eurodeputati hanno chiesto alle federazioni calcistiche dell’Unione europea di valutare un’indagine sul caso Balogun, mentre l’organizzazione FairSquare ha presentato un esposto al Comitato Olimpico Internazionale sostenendo una possibile violazione del principio di neutralità politica.
Dal canto suo, la FIFA ha sempre sostenuto che la decisione relativa a Balogun sia stata assunta autonomamente dalla propria Commissione disciplinare sulla base dei regolamenti applicabili e delle circostanze del caso.







