di David Del Bianco. Negli ultimi anni la Colombia si è confermata come uno dei mercati più rilevanti e maturi del gaming online in America Latina. Primo Paese della regione ad aver adottato una regolamentazione completa del gioco online, ha spesso rappresentato un punto di riferimento per altri regolatori latinoamericani. Dopo un periodo caratterizzato da importanti interventi normativi e fiscali, il settore si trova oggi in una fase di transizione, nella quale il dibattito si sta progressivamente spostando dalla gestione delle criticità del presente alla definizione delle opportunità future. In questo contesto, risulta particolarmente interessante analizzare quali possano essere le prossime evoluzioni del mercato colombiano e come operatori e autorità potrebbero affrontare le sfide poste dall’innovazione tecnologica e dall’emergere di nuovi modelli di business.
JAMMA ha intervistato in esclusiva a Juan Camilo Carrasco, Managing Partner di Sora Lawyers, studio legale specializzato nella regolamentazione del gaming, delle scommesse e delle tecnologie digitali in America Latina, che assiste operatori nazionali e internazionali nelle materie di licensing, compliance, corporate, contenzioso e rapporti con le autorità regolatorie.
1. Qual è lo stato attuale del mercato del gioco online in Colombia e quali sono le principali sfide regolatorie che l’industria deve affrontare oggi?
L’ultimo anno e mezzo è stato particolarmente impegnativo per l’industria del gioco online in Colombia. Il settore ha dovuto affrontare misure fiscali e regolatorie restrittive, tra cui l’introduzione dell’IVA, successivamente dichiarata incostituzionale, e le limitazioni pubblicitarie introdotte dalla risoluzione emanata dall’autorità di regolamentazione nel 2023.
Nonostante ciò, il mercato regolamentato mostra oggi segnali di ripresa. L’eliminazione dell’IVA e la sospensione parziale, da parte del Consiglio di Stato, di alcune restrizioni pubblicitarie hanno consentito di recuperare margini operativi, flessibilità e competitività. A ciò si aggiunge un nuovo scenario politico, con un governo entrante che si è presentato come favorevole al mercato, generando aspettative di una maggiore apertura verso nuovi operatori e investimenti.
Tra le principali sfide regolatorie ne evidenzierei tre: in primo luogo, il contrasto all’illegalità, che continua a rappresentare una delle maggiori criticità del settore; in secondo luogo, la necessità di regolamentare nuove modalità e modelli operativi che non si inseriscono ancora pienamente nel quadro normativo vigente; infine, la necessità di avanzare verso una regolamentazione più innovativa e flessibile, capace di consentire il rilascio di licenze per nuovi modelli di business e nuove verticali di gioco in Colombia, evitando che rimangano in aree grigie dal punto di vista regolatorio.
2. Dal suo punto di vista, quali cambiamenti legislativi o regolatori possiamo aspettarci nei prossimi due o tre anni e come dovrebbero prepararsi gli operatori a questo nuovo scenario?
In uno scenario ottimistico, e considerando l’avvio di una nuova amministrazione che ha manifestato una visione più favorevole al mercato, i prossimi due o tre anni potrebbero rappresentare una buona opportunità per la Colombia di riconquistare il proprio ruolo di uno dei regolatori più innovativi della regione.
Uno dei primi temi che probabilmente entrerà nel dibattito è quello dei prediction markets. Aprire una discussione sulla loro regolamentazione all’interno dell’industria dei giochi di sorte e azzardo consentirebbe di offrire maggiore certezza giuridica a questi modelli e, allo stesso tempo, di evitare il dibattito oggi esistente negli Stati Uniti, dove si registra una tensione giudiziaria tra chi considera questi prodotti appartenenti al settore finanziario e chi li ritiene parte dell’industria del gaming.
Un altro tema rilevante sarà l’evoluzione della blockchain nel settore. Non solo per quanto riguarda la possibilità di incorporare i criptoasset come mezzo di pagamento, ma anche attraverso modelli di blockchain gaming, nei quali i giocatori possono essere veri proprietari degli asset digitali ottenuti all’interno di un gioco, scambiarli o monetizzarli. Queste dinamiche stanno trasformando l’industria globale dell’intrattenimento digitale e rappresentano un’interessante opportunità affinché il mercato regolamentato colombiano continui a evolversi.
Allo stesso modo, modelli come i social sweepstakes, i social tournaments e altre alternative che prevedono elementi di scommessa e che stanno acquisendo rilevanza a livello internazionale entreranno con ogni probabilità nel dibattito regolatorio. Disporre di regole chiare per il loro licenziamento consentirebbe di attrarre innovazione, offrire maggiore certezza giuridica agli operatori ed evitare che questi modelli rimangano in zone grigie.
È inoltre opportuno riesaminare il trattamento dei giochi di abilità (skill games) e di altre verticali emergenti nate grazie all’evoluzione tecnologica. La regolamentazione potrebbe introdurre meccanismi simili a quelli di una sandbox regolamentare, permettendo di valutare questi modelli caso per caso e di integrare più rapidamente nuove verticali di gioco nell’offerta degli operatori autorizzati.
D’altra parte, la grande sfida continuerà a essere la lotta contro l’illegalità. Oltre a rafforzare gli strumenti esistenti, sarà necessario promuovere un lavoro congiunto tra regolatori, operatori ed esperti tecnologici per individuare nuove strategie in grado di rendere più efficaci i meccanismi di blocco, migliorare le capacità di supervisione e consentire una risposta più rapida alla continua evoluzione dell’offerta illegale.
Fermo restando quanto sopra, è importante mantenere anche una visione realistica. Storicamente, l’industria del gioco non ha occupato una posizione prioritaria nelle agende legislative. Per questo motivo, più che attendersi riforme immediate, la sfida sarà continuare ad arricchire il dibattito con proposte tecniche che permettano di costruire una regolamentazione moderna, flessibile e pronta ad accompagnare la velocità con cui evolve questo settore.
Infine, la strategia migliore per gli operatori consiste nel mantenersi all’avanguardia rispetto a queste tendenze. Osservare l’evoluzione di tali modelli in altre giurisdizioni, comprenderne le problematiche regolatorie e prepararsi sin da ora consentirà agli operatori di essere pronti a implementarle in modo rapido, sicuro e conforme quando la Colombia deciderà di aprire a queste nuove dinamiche. In un’industria che evolve così velocemente, la capacità di anticipare il cambiamento si traduce spesso in un vantaggio competitivo.
3. In che modo le autorità stanno affrontando temi quali il gioco responsabile, il contrasto al gioco illegale e la tutela del consumatore? Ritiene che le misure attuali siano sufficienti?
In materia di gioco responsabile, la Colombia dispone di una struttura regolatoria relativamente solida. Esistono meccanismi di autoesclusione per i giocatori, obblighi informativi nella pubblicità e regole volte a prevenire comportamenti di gioco problematici. Inoltre, sta iniziando ad aprirsi il dibattito sull’utilizzo di strumenti tecnologici, inclusa l’intelligenza artificiale, per identificare modelli di rischio e consentire l’attivazione di allerte preventive rispetto a comportamenti potenzialmente problematici.
Nella lotta contro il gioco illegale, il principale strumento utilizzato è stato il blocco dei siti web non autorizzati. Secondo recenti dati dell’autorità di regolamentazione colombiana, sono stati bloccati oltre 46.000 siti illegali, a dimostrazione di uno sforzo significativo. Tuttavia, il fenomeno evolve molto rapidamente e richiede strumenti sempre più sofisticati.
L’ambito nel quale esiste ancora un ampio margine di miglioramento è quello della tutela del consumatore. Molti utenti non dispongono ancora di informazioni sufficienti per distinguere tra un operatore autorizzato e uno illegale, né comprendono pienamente i rischi legati al gioco su piattaforme non regolamentate: assenza di garanzie sul pagamento delle vincite, minore protezione dei dati personali, rischi di frode e mancanza di canali efficaci per presentare reclami.
Per questo motivo, le misure attuali sono importanti, ma non sufficienti. Il passo successivo dovrebbe combinare maggiore educazione del consumatore, investimenti tecnologici più consistenti e strategie più efficaci contro l’offerta illegale, affinché gli utenti comprendano che giocare presso operatori autorizzati non è soltanto un obbligo legale, ma rappresenta anche una concreta forma di tutela.
4. Se un’azienda internazionale volesse entrare oggi nel mercato colombiano, quali sarebbero i principali aspetti legali e di compliance da considerare per operare con successo e in modo sostenibile?
La Colombia è stata il primo Paese dell’America Latina a regolamentare in modo organico il gioco online e, proprio per questo motivo, oggi dispone di uno dei quadri regolatori più consolidati della regione. Per un operatore internazionale ciò rappresenta un vantaggio significativo, poiché le regole sono chiare, il processo di licenziamento è ben definito ed esiste un percorso giuridico prevedibile per accedere al mercato.
In termini generali, un’impresa che desideri operare in Colombia deve prepararsi a rispettare quattro grandi categorie di requisiti. La prima riguarda gli aspetti legali, relativi alla strutturazione dell’operazione a livello societario in Colombia. La seconda comprende i requisiti tecnici, che richiedono l’adeguamento della piattaforma agli standard tecnologici e di sicurezza stabiliti dal regolatore. La terza riguarda i requisiti finanziari, che comprendono la dimostrazione della capacità economica di realizzare il progetto e la costituzione delle garanzie previste dal contratto di concessione, nonché dei meccanismi di copertura per il pagamento delle vincite. Infine, vi è una quarta area relativa alla compliance, che include obblighi specifici in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro, conoscenza del cliente, gioco responsabile e altri adempimenti propri del settore.
Proprio perché si tratta di un’industria altamente regolamentata, è consigliabile avvalersi di consulenza specializzata sin dalle prime fasi del progetto. Ciò non solo facilita il processo di ottenimento della licenza, ma consente anche di adattare correttamente un modello di business internazionale alle peculiarità del quadro normativo colombiano.
In definitiva, la Colombia continua a essere un mercato molto attrattivo per gli investimenti esteri. Sebbene il livello di requisiti regolatori sia elevato, il Paese offre anche certezza giuridica, regole chiare e un processo di licenziamento trasparente, elementi che garantiscono fiducia agli operatori interessati a sviluppare un’attività sostenibile nel lungo periodo.
Guardando al futuro, conclude David Del Bianco, la Colombia sembra avere l’opportunità di consolidare ulteriormente il proprio ruolo di mercato di riferimento. La capacità di conciliare innovazione, certezza normativa e tutela del consumatore sarà determinante per attrarre nuovi investimenti e favorire uno sviluppo sostenibile del settore. In un’industria che evolve con estrema rapidità, le giurisdizioni che sapranno adattare il proprio quadro regolatorio ai cambiamenti tecnologici e alle nuove abitudini dei consumatori saranno quelle maggiormente in grado di mantenere competitività e leadership nel lungo periodo.
*David Del Bianco, Regulatory Compliance Manager e MLRO, esperto nel settore del gioco online con particolare focus sui mercati regolamentati dell’America Latina.







