La presenza del marchio ADI Predictstreet sui pannelli pubblicitari a bordo campo durante i Mondiali di calcio 2026 sta alimentando il dibattito in Europa sulla promozione delle piattaforme di prediction market nei Paesi in cui tali servizi sono considerati illegali. In Francia, dove la piattaforma rientra nel regime di divieto previsto per il gioco d’azzardo non autorizzato, il caso è finito al centro dell’attenzione anche per l’assenza, al momento, di un intervento pubblico da parte dell’Autorità nazionale per il gioco (ANJ). Nel corso della semifinale Francia-Spagna, seguita da oltre 15 milioni di telespettatori francesi, il logo di ADI Predictstreet è comparso ripetutamente sui pannelli LED dello stadio, così come nel corso degli altri incontri. La società, sostenuta dalla famiglia reale di Abu Dhabi, è partner ufficiale della Coppa del Mondo FIFA 2026 dal 2 aprile scorso, nell’ambito di una nuova categoria di sponsorizzazione introdotta dalla FIFA. Il marchio è stato visibile non solo durante le partite, ma anche nelle conferenze stampa e sugli schermi degli impianti.
Secondo la normativa francese, il gioco d’azzardo è vietato salvo specifiche eccezioni previste dall’articolo L.320-1 del Codice della sicurezza interna. L’ANJ ha già chiarito la propria posizione nei confronti dei mercati predittivi: dopo il caso Polymarket nel novembre 2024, il 24 febbraio 2026 l’Autorità ha ribadito che tali piattaforme costituiscono siti di gioco illegali. Polymarket e Kalshi hanno successivamente introdotto il geoblocking per impedire l’accesso agli utenti francesi. ADI Predictstreet ricadrebbe nello stesso quadro normativo e, di conseguenza, anche la diffusione della sua pubblicità dovrebbe risultare incompatibile con la disciplina nazionale.
In Italia la situazione presenta un elemento peculiare. Pur non essendo un operatore autorizzato da ADM e non potendo offrire legalmente servizi di gioco nel nostro Paese, il dominio adipredictstreet.com non risulta attualmente inserito nell’elenco dei siti inibiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Accedendo al portale dall’Italia, infatti, non compare la tradizionale pagina di oscuramento predisposta dai provider italiani per i siti oggetto di inibizione amministrativa, come avviene ad esempio per Polymarket o Kalshi. È invece la stessa piattaforma a impedire l’accesso agli utenti italiani mediante un sistema di geoblocking, mostrando il messaggio: “Access restricted. Access from your location (IT) is restricted (country IT is restricted).”
Diversa la situazione in Germania, dove il regolatore federale GGL ha già avviato un’indagine formale sulla presenza della pubblicità di ADI Predictstreet durante il torneo. La notizia, riportata dalla stampa nazionale, riferisce che l’autorità sta verificando sia la conformità della pubblicità sui pannelli LED alla normativa tedesca sia l’effettiva possibilità per i residenti in Germania di accedere alla piattaforma. In seguito all’intervento del regolatore, ADI Predictstreet ha introdotto il blocco geografico per gli utenti tedeschi.
Sul tema delle responsabilità della trasmissione televisiva, il portavoce dell’emittente pubblica tedesca ha dichiarato che il broadcaster non esercita alcun controllo sulle immagini dei pannelli pubblicitari, prodotte direttamente dal segnale internazionale fornito dalla FIFA. Una posizione che potrebbe essere condivisa anche dagli altri broadcaster nazionali.
L’Autorità francese ha precisato che la questione sarà affrontata nel bilancio conclusivo dedicato ai Mondiali. Dal punto di vista tecnico, tuttavia, la sostituzione digitale delle inserzioni pubblicitarie è già ampiamente utilizzata in altri settori, come nel caso delle limitazioni imposte dalla legge alla pubblicità degli alcolici. Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, però, il nuovo presidente dell’ANJ, Pascal Chevremont, avrebbe escluso l’introduzione di un analogo sistema obbligatorio.
Il profilo della società continua inoltre a suscitare attenzione. ADI Predictstreet ha ottenuto la licenza come intermediario di scommesse a Gibilterra il 26 marzo 2026, pochi giorni prima dell’annuncio dell’accordo con la FIFA.
Il 26 giugno 2026 ADI Predictstreet ha inoltre annunciato un accordo di co-branding con Kalshi, altra piattaforma di prediction market non autorizzata in diversi Paesi europei. Con l’avanzare delle fasi a eliminazione diretta del torneo, i loghi delle due società sono comparsi congiuntamente sui pannelli pubblicitari degli stadi, aumentando la visibilità di due operatori che, secondo la normativa francese, non possono offrire legalmente i propri servizi sul territorio nazionale.
Il caso riporta al centro del dibattito europeo il tema della promozione transfrontaliera delle piattaforme di prediction market durante grandi eventi sportivi internazionali e il coordinamento tra organismi di regolazione nazionali, federazioni sportive e titolari dei diritti televisivi. In Italia resta inoltre la particolarità di una piattaforma che, pur impedendo autonomamente l’accesso agli utenti italiani, non risulta allo stato oggetto di un provvedimento di inibizione da parte di ADM, a differenza di altri operatori del settore come Polymarket e Kalshi.







