Portare il dibattito sul futuro del gioco pubblico italiano anche nelle istituzioni europee, promuovendo un confronto costruttivo sulle principali criticità del comparto e sulle possibili prospettive comuni. È questo l’obiettivo della missione istituzionale che ha visto, nella giornata di ieri, il presidente di SAPAR Sergio D’Angelo e il vicepresidente vicario Patrizio Perla, impegnati a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, in una serie di incontri con diversi esponenti della maggioranza.
L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nell’attività di rappresentanza dell’Associazione, che amplia il confronto oltre i confini nazionali, nella convinzione che molte delle sfide che interessano il settore del gioco pubblico debbano essere affrontate anche in un’ottica europea, attraverso il dialogo con le istituzioni comunitarie e l’analisi delle esperienze maturate negli altri Stati membri.
Nel corso degli incontri, la delegazione SAPAR ha illustrato le principali questioni che oggi interessano il comparto italiano, a partire dal percorso di riordino del gioco fisico, evidenziando la necessità di garantire regole equilibrate e sostenibili per l’intera filiera. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla costante crescita del segmento online, che continua a svilupparsi in un contesto regolatorio profondamente diverso rispetto a quello del retail, con inevitabili ripercussioni sugli operatori del territorio.
Al centro del confronto anche il ruolo strategico del comparto degli apparecchi da intrattenimento, con e senza vincita in denaro e la necessità di riconoscerne il valore economico e sociale. SAPAR ha ribadito l’importanza di tutelare la figura del gestore, presidio fondamentale di legalità, sicurezza e controllo sul territorio, che svolge quotidianamente una funzione essenziale nella tutela dei consumatori, nella prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo e nella salvaguardia degli interessi erariali dello Stato.
“Portare le istanze del nostro settore all’attenzione del Parlamento Europeo rappresenta un passaggio di grande importanza”, ha dichiarato il presidente di SAPAR, Sergio D’Angelo. “Il gioco pubblico è un comparto che, pur avendo specificità nazionali, si confronta con dinamiche sempre più europee. Per questo riteniamo fondamentale instaurare un dialogo stabile con le istituzioni comunitarie, affinché le scelte future possano tenere conto delle esigenze delle imprese che operano nella legalità e garantiscono ogni giorno un presidio sul territorio”.
“Abbiamo trovato interlocutori attenti e disponibili all’ascolto. Illustrato le criticità che il settore sta affrontando, dal riordino del gioco fisico alla crescente disparità competitiva con il comparto online, fino alla necessità di valorizzare il ruolo dei gestori e dell’intera filiera degli apparecchi da intrattenimento. Il nostro obiettivo è contribuire alla costruzione di un sistema sempre più equilibrato, capace di coniugare tutela dei cittadini, legalità e sostenibilità economica”, ha concluso D’Angelo.
La missione a Bruxelles conferma la volontà di SAPAR di rafforzare il proprio ruolo di interlocutore autorevole e affidabile nei confronti delle istituzioni, promuovendo un confronto costante e propositivo sui temi che riguardano il futuro del gioco pubblico.
L’Associazione continuerà a operare, a tutti i livelli istituzionali, per rappresentare le istanze delle imprese della filiera e favorire l’individuazione di soluzioni condivise, nell’interesse del comparto, dei lavoratori e della tutela della legalità







