HomeApparecchi da intrattenimentoTar Campania: annullato il diniego ADM sulla voltura di un patentino tabacchi

Tar Campania: annullato il diniego ADM sulla voltura di un patentino tabacchi

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato da una società di operatori, annullando il provvedimento con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva respinto la richiesta di voltura del patentino per la vendita di generi di monopolio in provincia di Caserta.

La vicenda trae origine dall’istanza presentata il 2 ottobre 2025 per ottenere il trasferimento del patentino già intestato alla precedente gestione dell’esercizio. L’ADM aveva negato l’autorizzazione ritenendo non soddisfatto il requisito della “rilevante frequentazione” del locale, basando la propria valutazione principalmente sul numero di scontrini fiscali emessi nel biennio 2023-2024. Secondo l’Amministrazione, la media degli scontrini risultava sensibilmente inferiore rispetto a quella registrata da altri esercizi della stessa area territoriale.

La società ricorrente ha contestato tale impostazione, sostenendo che l’esercizio pubblico svolge anche altre attività in grado di attrarre clientela, tra cui una sala slot particolarmente frequentata e un punto vendita ricariche per conti di gioco online, elementi che avrebbero dovuto essere considerati nella valutazione complessiva della redditività e della frequentazione dell’esercizio.

Il Tar ha condiviso questa impostazione, richiamando un proprio precedente secondo cui il numero degli scontrini fiscali costituisce soltanto uno dei possibili indicatori della redditività dell’attività commerciale e non può rappresentare l’unico parametro di giudizio. I giudici hanno evidenziato che la normativa di riferimento richiede una valutazione più ampia della redditività dell’esercizio e non consente di ridurre il concetto di rilevante frequentazione a un semplice confronto numerico degli scontrini emessi.

Per il collegio, l’Agenzia ha svolto un’istruttoria incompleta, attribuendo un peso esclusivo a un solo indicatore senza considerare adeguatamente gli altri elementi forniti dalla società. Di conseguenza, il provvedimento di diniego è stato annullato, lasciando comunque all’Amministrazione la possibilità di riesaminare la pratica adottando una nuova valutazione conforme ai principi indicati nella sentenza.

Il Tar ha inoltre condannato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 2.000 euro oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato, se dovuto.

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