La Polizia Locale di Mira (VE) ha sanzionato negli ultimi giorni due bar per il mancato rispetto degli orari di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, previsti dal regolamento comunale. Gli accertamenti hanno riguardato un’attività situata nella frazione di Mira Taglio e una nella frazione di Oriago; per entrambi i locali, uno gestito da un cittadino italiano e uno da un cittadino straniero, sono scattate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.
L’operazione rientra nell’ambito dei controlli programmati sul territorio dall’amministrazione e ha preso le mosse anche a seguito di specifiche segnalazioni giunte da parte della cittadinanza, che hanno evidenziato l’accensione dei dispositivi oltre l’orario consentito.
In merito agli interventi eseguiti, il sindaco di Mira, Marco Dori, ha espresso il proprio ringraziamento per l’operato delle forze dell’ordine: “Rivolgo le mie felicitazioni alla Polizia Locale di Mira per aver sanzionato due bar che praticavano il gioco d’azzardo tramite slot machine oltre gli orari consentiti dal regolamento comunale. Decisive le segnalazioni della cittadinanza, che parimenti ringrazio, e i controlli programmati dall’amministrazione comunale. La ludopatia è una piaga che colpisce tutte le fasce d’età e porta alla rovina le famiglie: non staremo fermi”.
Il primo cittadino ha inoltre confermato che l’azione di monitoraggio manterrà un carattere assiduo anche durante i mesi estivi, sottolineando che l’amministrazione sarà “sempre attenta al contrasto della ludopatia”.
Si ricorda che il quadro normativo vigente nel Comune di Mira, oltre alla disciplina delle fasce orarie di funzionamento, prevede limitazioni di tipo distanziale per l’attivazione degli apparecchi. Il regolamento vieta infatti la presenza di slot machine in prossimità di determinati luoghi sensibili e centri di aggregazione – come istituti scolastici, presidi medici e centri sociali per anziani – al fine di tutelare le fasce di popolazione ritenute potenzialmente più vulnerabili.







