Il presidente dell’Autorità nazionale per il gioco d’azzardo della Romania (ONJN), Vlad-Cristian Soare, torna a difendere la linea adottata nei confronti di Polymarket, la piattaforma di prediction market che negli ultimi mesi è finita sotto la lente di diversi regolatori europei.
Soare ha reso noto che Polymarket ha presentato una nuova richiesta di sospensione del provvedimento con cui il Comitato di Supervisione dell’ONJN ha limitato l’operatività della piattaforma in Romania. L’istanza è stata respinta, questa volta non per motivi procedurali, ma perché ritenuta infondata.
Secondo il presidente dell’autorità romena, a circa nove mesi dall’intervento adottato da Bucarest, un numero crescente di Stati sta arrivando alle stesse conclusioni sulla natura dell’attività svolta dalla piattaforma.
Nel suo intervento, Soare contesta in particolare la tesi sostenuta da Polymarket secondo cui il servizio offerto sarebbe assimilabile a una piattaforma di trading. A suo giudizio, il funzionamento concreto del sistema corrisponde invece a una scommessa tra controparti e, come tale, dovrebbe essere regolato dalla normativa nazionale sul gioco d’azzardo.
Il numero uno dell’ONJN individua due motivazioni principali alla base della strategia comunicativa della società. La prima riguarda la percezione del pubblico: presentare l’attività come una previsione fondata sulla conoscenza, anziché come un gioco d’azzardo, renderebbe più semplice attrarre nuovi utenti.
La seconda, secondo Soare, è di natura regolatoria e fiscale. Se l’attività non viene qualificata come gioco d’azzardo, sostiene il presidente dell’autorità romena, non trovano applicazione le specifiche imposte di settore, gli obblighi di autoesclusione dei giocatori, le regole antiriciclaggio dedicate, i controlli previsti per gli operatori autorizzati, i vincoli in materia di pubblicità e le procedure di identificazione dei clienti (KYC).
“In breve – osserva Soare – si tenta di aggirare il regime pubblico di autorizzazione, controllo e tassazione previsto dalle giurisdizioni europee per il settore del gioco d’azzardo.”
Le dichiarazioni arrivano in una fase di crescente pressione normativa nei confronti dei prediction market. Anche in Italia l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto l’inibizione dell’accesso a Polymarket, ritenendo la piattaforma priva delle necessarie autorizzazioni per operare nel mercato nazionale del gioco. Le parole del presidente dell’ONJN confermano come il dibattito sulla qualificazione giuridica dei prediction market stia assumendo una dimensione sempre più europea, con diversi regolatori orientati a ricondurre queste attività nell’ambito della disciplina sul gioco pubblico piuttosto che in quella dei mercati finanziari.







