Il mercato regolamentato dell’iGaming in Spagna si prepara a possibili cambiamenti che potrebbero aprire la strada alle scommesse predittive. È quanto emerso nel corso di un recente webinar organizzato da Gaming in Spain, durante il quale esperti del settore hanno analizzato le novità legislative in arrivo e le prospettive di sviluppo del comparto.
All’incontro hanno partecipato Xavi Muñoz Bellvehí, managing partner di ECIJA Barcellona, Camille Gonzálvez, avvocato specializzato in TMT e iGaming presso ECIJA, e Josh Hodgson, Chief Operating Officer di H2 Gambling Capital.
Tra i principali temi affrontati figura la consultazione pubblica avviata dalla Direzione generale per la regolamentazione del gioco (DGOJ) su una serie di modifiche alla legge spagnola sul gioco a distanza. Le proposte comprendono requisiti più rigorosi per l’identificazione dei giocatori con l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale, l’istituzione di un registro dei fornitori B2B di software autorizzati per rafforzare la lotta al gioco illegale e ulteriori restrizioni alla pubblicità del gioco, in linea con precedenti iniziative del governo spagnolo. Tutte queste misure richiederanno l’approvazione di una nuova legislazione primaria.
Nel frattempo, il governo spagnolo ha approvato il quadro normativo relativo ai limiti di deposito condivisi tra operatori. Il periodo di sperimentazione della durata di sei mesi prenderà il via il 25 settembre, mentre l’entrata in vigore definitiva del sistema è prevista per il 25 marzo 2027.
Secondo le stime di H2 Gambling Capital, l’introduzione dei limiti di deposito tra operatori comporterà una riduzione della spesa annuale dei giocatori sul mercato regolamentato pari a circa 300 milioni di euro. Il tasso di canalizzazione del mercato dovrebbe scendere dall’attuale 76% al 74% nel 2027, per poi stabilizzarsi intorno al 71% a partire dal 2028.
Uno dei temi di maggiore interesse riguarda le scommesse predittive. Sebbene la DGOJ abbia recentemente avviato procedimenti nei confronti delle piattaforme Polymarket e Kalshi, secondo Camille Gonzálvez l’attuale normativa spagnola potrebbe già consentire alcune forme di prediction betting.
Le regole in vigore permettono infatti le scommesse su eventi sportivi nelle quali i giocatori scommettono gli uni contro gli altri, mentre l’operatore svolge esclusivamente il ruolo di intermediario. In questo contesto, i mercati predittivi limitati agli eventi sportivi o alle corse ippiche potrebbero rientrare nell’attuale quadro regolatorio spagnolo.
Gli esperti hanno tuttavia evidenziato che, nonostante la crescente popolarità delle scommesse predittive, la loro effettiva competitività rispetto alle tradizionali scommesse sportive viene spesso sopravvalutata, poiché i volumi di transazione dei prediction market vengono calcolati con criteri differenti.
Nel corso del webinar è stata inoltre presentata la Gaming in Spain Conference 2026, in programma il 15 ottobre a Madrid. Tra i relatori già confermati figura Mikel Arana, direttore generale della DGOJ, che interverrà sui più recenti sviluppi normativi del mercato spagnolo. La conferenza approfondirà temi quali il nuovo algoritmo per l’individuazione del gioco problematico, i limiti di deposito condivisi tra operatori e le prospettive regolatorie per nuovi prodotti come le scommesse predittive e gli sweepstakes.







