L’Istituto Superiore di Sanità investe nuovamente nella ricerca sul gioco d’azzardo. È stata pubblicata la gara europea per affidare la realizzazione di una nuova indagine epidemiologica nazionale che analizzerà il comportamento di gioco e le abitudini digitali della popolazione maggiorenne residente in Italia. Il valore dell’appalto è di 904.951 euro e il responsabile unico del progetto (RUP) è Adele Minutillo, dell’Ufficio Contratti dell’ISS. Le offerte potranno essere presentate fino al 6 agosto 2026, mentre il progetto si svilupperà dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027.

L’obiettivo è ambizioso: aggiornare la fotografia del fenomeno del gioco d’azzardo nel Paese e comprendere come esso si stia evolvendo insieme alle nuove tecnologie. Non sarà quindi una semplice indagine sul gambling, ma uno studio epidemiologico destinato a mettere in relazione il gioco con le abitudini digitali degli italiani, dai dispositivi mobili all’utilizzo delle piattaforme online, fino ai nuovi comportamenti connessi all’ambiente digitale.
La decisione dell’ISS arriva in una fase in cui il mercato del gioco sta attraversando profonde trasformazioni. La crescita dell’online, l’utilizzo sempre più diffuso dello smartphone, l’evoluzione delle piattaforme digitali e la progressiva convergenza tra intrattenimento, videogiochi e gioco con vincita in denaro rendono necessario aggiornare i dati epidemiologici disponibili. L’Istituto punta quindi a raccogliere informazioni che consentano di monitorare non solo chi gioca, ma anche come stanno cambiando le modalità di accesso, le frequenze, i comportamenti e le eventuali situazioni di rischio.
L’indagine rappresenta la naturale prosecuzione del grande studio epidemiologico realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito dell’accordo scientifico con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che aveva coinvolto oltre 12.000 adulti e quasi 16.000 studenti tra i 14 e i 17 anni, diventando il principale riferimento scientifico sul fenomeno del gioco d’azzardo in Italia. Da quella ricerca emerse che circa 18 milioni di italiani avevano giocato almeno una volta nell’ultimo anno, pari al 36,4% della popolazione adulta, mentre circa 1,5 milioni di persone presentavano un profilo di gioco problematico, con una quota ulteriore classificata a rischio moderato. Lo studio evidenziò inoltre come il fenomeno interessasse trasversalmente uomini e donne, con una maggiore diffusione nella fascia di età compresa tra i 40 e i 64 anni.
Quella ricerca rappresentò anche la prima vera mappatura epidemiologica nazionale del gioco d’azzardo, andando oltre i tradizionali dati economici della raccolta e delle vincite. L’ISS analizzò infatti i comportamenti, le motivazioni che spingono al gioco, i fattori di rischio e la presenza di comportamenti problematici, introducendo una metodologia che da allora costituisce il punto di riferimento per gli studi sul settore.
La nuova indagine amplia ulteriormente il campo di osservazione. Nel capitolato di gara viene infatti specificato che lo scopo è monitorare congiuntamente il comportamento di gioco d’azzardo e i comportamenti legati all’uso delle tecnologie digitali, riconoscendo come oggi i due fenomeni siano sempre più intrecciati. L’ISS intende comprendere in che modo l’utilizzo degli strumenti digitali influenzi le modalità di gioco e se stiano emergendo nuovi profili comportamentali nella popolazione adulta.
L’appalto sarà assegnato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Oltre al prezzo, che peserà per il 20% del punteggio complessivo, avranno un ruolo determinante la qualità del progetto tecnico, l’esperienza del gruppo di ricerca, le competenze statistiche, il curriculum del proponente e le modalità con cui sarà realizzata la rilevazione sul territorio.
I risultati dello studio saranno destinati a fornire alle istituzioni uno strumento aggiornato per orientare le politiche sanitarie e di prevenzione, in un momento in cui il settore del gioco pubblico è interessato da importanti riforme regolatorie e dalla crescente diffusione delle tecnologie digitali. Dopo quasi un decennio dalla prima grande indagine epidemiologica nazionale, l’Istituto Superiore di Sanità punta dunque a costruire una nuova fotografia del rapporto tra gli italiani, il gioco d’azzardo e il mondo digitale, mettendo a disposizione dati scientifici destinati a orientare le future politiche pubbliche.






