HomeAttualitàManipolazione delle competizioni sportive: pochi casi segnalati nonostante l'obbligo

Manipolazione delle competizioni sportive: pochi casi segnalati nonostante l’obbligo

Un’indagine condotta dall’Autorità norvegese per il gioco d’azzardo e le lotterie (Lotteritilsynet) evidenzia che i tentativi di manipolare le competizioni sportive vengono segnalati solo raramente, nonostante l’obbligo previsto dai regolamenti. Lo studio, realizzato nel novembre 2025, ha coinvolto atleti, allenatori e arbitri di basket, calcio, pallamano e hockey su ghiaccio.

«In Norvegia si sono verificati pochi casi di combine sportive. L’obiettivo dell’indagine è aumentare la conoscenza del fenomeno della manipolazione delle competizioni», ha dichiarato Eirik Haugen Tysse, giurista del Lotteritilsynet.

Dai risultati emerge che dieci persone sono state contattate da individui intenzionati a manipolare eventi sportivi, mentre ventisette hanno dichiarato di essere a conoscenza di episodi simili. Nonostante ciò, soltanto una persona su cinque ha segnalato l’accaduto alle autorità competenti.

Secondo Tysse, la segnalazione tempestiva rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire il fenomeno del match fixing ed è anche un preciso obbligo per i soggetti coinvolti.

L’indagine mostra inoltre un lieve miglioramento nella conoscenza delle norme rispetto alla precedente rilevazione del 2023. Il punteggio medio sulla familiarità con il regolamento raggiunge 2,86 su una scala da 1 a 5, dove 1 indica una conoscenza nulla o molto limitata e 5 una conoscenza molto elevata.

«Vogliamo che sempre più persone conoscano le regole. Si tratta di un ambito prioritario per diversi soggetti e il leggero incremento registrato è un segnale positivo sul quale continueremo a lavorare», ha aggiunto Tysse.

Lo studio mette anche in evidenza una diffusa incertezza riguardo al concetto di informazione privilegiata. Si tratta di informazioni non pubbliche che possono offrire un vantaggio nelle scommesse sportive.

Ventisei partecipanti hanno riferito di essere stati contattati da persone interessate a ottenere informazioni privilegiate, mentre molti altri hanno dichiarato di non essere certi che ciò sia avvenuto. Nove persone hanno ammesso di aver utilizzato o condiviso informazioni riservate, ma anche in questo caso una parte degli intervistati ha risposto di non sapere o di essere incerta.

Per il Lotteritilsynet, questi dati suggeriscono che esiste ancora una significativa confusione sui limiti che definiscono le informazioni privilegiate e confermano la necessità di rafforzare la formazione e la sensibilizzazione degli operatori del mondo sportivo.

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