Il disegno di legge recante le Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2026, presentato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e pubblicato alla Camera dei deputati, contiene diversi riferimenti al comparto del gioco pubblico, sia sul versante delle entrate sia su quello della spesa.
Per quanto riguarda le entrate, il provvedimento aggiorna le previsioni del bilancio dello Stato tenendo conto dell’andamento registrato nel corso dell’esercizio. Le entrate finali aumentano di 9,352 miliardi di euro in termini di competenza e di 10,490 miliardi in termini di cassa, grazie alla crescita sia delle entrate tributarie (+5,296 miliardi in competenza e +6,338 miliardi in cassa) sia di quelle extratributarie (+4,083 miliardi e +4,178 miliardi).
Tra le principali componenti della crescita delle entrate extratributarie, il disegno di legge individua anche il comparto del gioco. La relazione illustrativa evidenzia infatti che l’incremento delle previsioni deriva, tra le altre voci, dai maggiori introiti del settore dei giochi e delle scommesse, quantificati in 807 milioni di euro, insieme ai maggiori dividendi delle società partecipate dallo Stato, alle risorse proprie tradizionali dell’Unione europea e ai contributi del PNRR.
Sul fronte delle spese, il provvedimento dispone un adeguamento degli stanziamenti direttamente collegati all’andamento delle entrate del comparto del gioco pubblico. In particolare vengono incrementati di 557 milioni di euro gli stanziamenti destinati agli aggi e alle vincite dei giochi, adeguamento motivato dall’aumento delle correlate entrate del settore. Lo stesso importo viene richiamato sia nella relazione illustrativa sia nella relazione tecnica del provvedimento. Nel dettaglio, l’incremento di 557 milioni di euro è composto da 395 milioni di euro destinati alle vincite dei giochi e da 162 milioni di euro relativi agli aggi spettanti ai concessionari dei giochi. Le due componenti sono evidenziate nella relazione di accompagnamento come conseguenza dell’aggiornamento delle previsioni di gettito del comparto.
Il documento precisa inoltre che l’aumento degli stanziamenti destinati alle vincite dei giochi confluisce nell’incremento complessivo di 1,710 miliardi di euro previsto per la categoria “Rimborsi e poste correttive delle entrate”. Tale aumento, secondo la relazione tecnica, risente infatti delle integrazioni disposte sui capitoli relativi ai rimborsi, alle compensazioni fiscali e alle vincite dei giochi.
Parallelamente, gli aggi dei concessionari dei giochi rientrano nell’aumento degli stanziamenti destinati ai consumi intermedi. La relazione tecnica evidenzia infatti che l’incremento di 352 milioni di euro disposto con il provvedimento di assestamento è dovuto anche all’adeguamento degli stanziamenti relativi agli aggi dei giochi, oltre che alle spese di funzionamento delle Forze di polizia e delle Forze armate.
Il comparto viene richiamato anche nell’analisi delle missioni di bilancio. La missione “Politiche economico-finanziarie e di bilancio e tutela della finanza pubblica” registra infatti un incremento di 2,312 miliardi di euro in termini di competenza e di 2,402 miliardi di euro in termini di cassa. Nell’ambito di tale missione, il programma “Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi d’imposte” comprende anche l’aumento degli stanziamenti destinati agli aggi e alle vincite dei giochi, pari complessivamente a 557 milioni di euro.
La relazione tecnica sottolinea inoltre che l’incremento delle risorse destinate agli aggi e alle vincite nel settore dei giochi e delle scommesse, pari a 557 milioni di euro, rientra tra le variazioni di spesa prive di effetti sull’indebitamento netto e sulla spesa netta, in quanto già considerate nei tendenziali di finanza pubblica aggiornati con il Documento di finanza pubblica 2026. La motivazione indicata è il collegamento diretto con le maggiori entrate previste per il comparto.
Per quanto riguarda invece le variazioni per atto amministrativo, le tabelle allegate al disegno di legge evidenziano che non vengono apportate modifiche alla voce “Tasse e imposte su attività di gioco”, che resta invariata sia in termini di competenza sia di cassa. Analogamente non registrano variazioni neppure le entrate tributarie da gestione monopoli.
Nel complesso, il disegno di legge di assestamento conferma un miglioramento delle previsioni di gettito riconducibili al settore del gioco pubblico, con un incremento delle entrate extratributarie attribuito anche ai giochi e alle scommesse e il conseguente adeguamento degli stanziamenti destinati alle vincite e agli aggi dei concessionari, mantenendo invece invariate le previsioni relative alle imposte sulle attività di gioco e alle entrate tributarie derivanti dalla gestione dei monopoli.







