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Polymarket di nuovo nella blacklist ADM, Tino (Betsson Italia): “Segnale importante, ora serve coerenza anche su pubblicità e sponsorizzazioni”

L’inserimento di Polymarket nel nuovo elenco dei siti di gioco online inibiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli suscita reazioni nel settore del gioco regolamentato. Dopo il provvedimento con cui ADM ha disposto l’oscuramento di altri 293 siti privi di autorizzazione, tra cui la piattaforma di prediction market, arriva il commento di Stefano Tino, Managing Director Italia e Sud Europa di Betsson Group, che interpreta la decisione come un importante segnale a tutela del mercato regolamentato.

“Sono stato lieto di apprendere che Polymarket è stato ora aggiunto, nuovamente, alla lista nera ADM dei siti di gioco d’azzardo non autorizzati in Italia. Avendo già condiviso le mie opinioni su questo tema in diverse occasioni, avevo espresso la speranza che il regolatore italiano prendesse infine una posizione chiara. Sono quindi lieto di vedere questo sviluppo”, commenta.

“Innanzitutto, vorrei congratularmi con il regolatore italiano per aver riaffermato quello che ritengo essere un principio fondamentale di ogni mercato regolamentato: le stesse regole devono valere per tutti. Non si tratta semplicemente di un rapporto mediatico, la decisione è ufficialmente riflessa nell’elenco dei siti web bloccati di ADM, dove Polymarket appare come voce 3659. Gli operatori autorizzati investono risorse significative per ottenere e mantenere le proprie licenze, rispettare gli obblighi AML e il gioco responsabile, implementare misure di protezione dei consumatori, sottoporsi a una supervisione regolatoria continua e contribuire con entrate fiscali sostanziali. È giusto che competano su un campo di gioco equo. Una decisione regolatoria dovrebbe avere conseguenze coerenti su tutto il quadro giuridico. Altrimenti, il mercato riceve segnali contrastanti. Ora spero che AGCOM completi la propria valutazione riguardo al recente sponsoring che ha generato ampie discussioni.

Se un sito web è considerato dall’autorità competente come un operatore di gioco d’azzardo non autorizzato e di conseguenza bloccato in Italia, è difficile vedere come le sue attività promozionali e di sponsorizzazione possano essere considerate compatibili con l’attuale quadro normativo. Chiarire questo punto porterebbe benefici sia ai consumatori, agli operatori autorizzati sia alla credibilità del mercato. In definitiva, la coerenza tra licenze, applicazione e regole pubblicitarie è essenziale. La coerenza normativa protegge i consumatori, premia gli operatori che investono nella conformità e rafforza l’integrità e la sostenibilità dell’industria del gioco regolamentata.”

L’intervento di Tino richiama uno dei temi che negli ultimi mesi ha alimentato il dibattito sul caso Polymarket: la necessità di mantenere un allineamento tra i diversi strumenti di vigilanza previsti dall’ordinamento italiano. Secondo il manager di Betsson, infatti, l’inserimento della piattaforma nell’elenco dei siti inibiti da ADM dovrebbe riflettersi anche sulle valutazioni relative alla comunicazione commerciale e alle iniziative di sponsorizzazione.

Per Betsson, la decisione di ADM rappresenta quindi un passaggio importante non solo sotto il profilo dell’enforcement, ma anche per il principio di concorrenza tra operatori autorizzati e soggetti privi di concessione. Secondo Tino, il mercato regolamentato può funzionare efficacemente solo se gli obblighi imposti ai concessionari – dalle licenze agli adempimenti antiriciclaggio, fino alle misure di tutela dei consumatori – trovano un’applicazione uniforme nei confronti di tutti gli operatori che si rivolgono al pubblico italiano.

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