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Gioco pubblico, mercato da 21,6 miliardi: AGIC chiede il riordino del settore retail

Il mercato italiano del gioco pubblico si conferma uno dei più rilevanti e strutturati d’Europa, con un valore di 21,6 miliardi di euro di Gross Gaming Revenue (GGR) nel 2025 e un contributo alle casse dello Stato pari a 11,5 miliardi di euro di entrate erariali. È quanto emerge dalla ricerca realizzata da MDF Partners per AGIC (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) presentata oggi, che individua nella modernizzazione del quadro normativo una delle principali priorità per garantire competitività, tutela dei consumatori e contrasto al gioco illegale.  

Secondo lo studio, il mercato continua a evolversi con una crescita trainata dal canale online, che nel 2025 registra un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente, mentre il comparto retail rimane sostanzialmente stabile. Le scommesse crescono del 6%, gli apparecchi da intrattenimento segnano invece una flessione del 5%, mentre il comparto delle lotterie mantiene livelli complessivamente stabili grazie alla progressiva digitalizzazione dell’offerta.  

L’analisi evidenzia come il sistema regolatorio italiano abbia garantito negli ultimi vent’anni stabilità delle entrate pubbliche nonostante le profonde trasformazioni del mercato. Per MDF Partners, il successo del modello italiano deriva dall’equilibrio tra gli interessi dello Stato, dei giocatori e degli operatori, attraverso un sistema di regole che punta contemporaneamente alla tutela dei consumatori, alla sostenibilità economica delle imprese e al contrasto dell’offerta illegale.  

Uno dei principali temi affrontati riguarda proprio la concorrenza del mercato illegale. La ricerca richiama una stima di Federconsumatori secondo cui il fenomeno avrebbe raggiunto circa 37 miliardi di euro di raccolta, equivalenti a circa 4 miliardi di euro di spesa dei giocatori. Secondo lo studio, gli operatori illegali risultano competitivi grazie a un’offerta più ampia, quote e payout più elevati, minori vincoli fiscali e pubblicitari e all’assenza di obblighi in materia di tutela dei consumatori.  

Nel confronto europeo, l’Italia si colloca tra i Paesi con i più elevati livelli di canalizzazione verso il mercato regolato. L’analisi individua una correlazione positiva tra qualità della regolazione e capacità di indirizzare i giocatori verso l’offerta legale, indicando il quadro normativo come uno degli strumenti principali per limitare lo spazio del gioco illegale.  

Parallelamente, AGIC richiama l’attenzione sulla necessità di completare il riordino del comparto retail dopo quello già realizzato per il gioco online. L’associazione ricorda che numerose concessioni del settore fisico operano da anni in regime di proroga e che la frammentazione normativa tra Regioni e Comuni rappresenta un ostacolo all’indizione delle nuove gare. Secondo AGIC, un intervento organico consentirebbe di superare l’attuale sistema delle proroghe, uniformare le regole sul territorio nazionale, rafforzare la tutela dei giocatori, sostenere gli investimenti delle imprese e migliorare l’efficacia del contrasto al gioco illegale.  

L’associazione, nata nel 2023 e aderente a Confindustria, rappresenta oggi i principali concessionari del settore, tra cui Brightstar Lottery, Eurobet, Lottomatica, Flutter Southern Europe & Africa e, dal 2026, anche bet365 come socio aggregato. Complessivamente le aziende associate rappresentano circa il 70% del mercato italiano del gioco pubblico, con circa 7.000 occupati diretti e una rete di circa 70.000 punti vendita sul territorio nazionale.  

Redazione Jamma
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